Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 880
CHIARAMONTE GULFI - 21/06/2010
Attualità - Chiaramonte: succede in una Italia alla ricerca di far quadrare i conti

Il paradossale caso finanziario di Chiaramonte Gulfi

Si concedono finanziamenti agli enti locali, ma spendere queste somme, magari per un’opera tanto attesa e parecchio utile, può significare violare le regole del Patto di Stabilità

Succede anche questo. In una Italia alla ricerca di far quadrare i conti, o meglio di non andar giù, si concedono finanziamenti agli enti locali, ma spendere queste somme, magari per un’opera tanto attesa e parecchio utile, può significare violare le regole del Patto di Stabilità, con tutte le conseguenza penalizzanti per l’intera comunità. Succede che il Comune di Chiaramonte Gulfi riceva dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile circa 750mila euro per consolidare alcuni tratti della scarpata sottostante il corso Kennedy, preservando diverse abitazioni dal rischio di smottamento, ma realizzare l’opera potrebbe comportare la violazione delle regole del Patto di Stabilità.

Insomma una situazione paradossale, se si considera che l’opera, in avanzata fase di realizzazione, ha lo scopo di mettere in sicurezza un’intera area, prevenendo il dissesto idrogeologico della scarpata. L’opera va fatta, questo il ragionamento dell’Amministrazione comunale, anche a rischio di sanzioni, se si va fuori dai parametri. A questo punto proprio per evitare questa ipotetica penalizzazione, il Sindaco, Giuseppe Nicastro, ha peso carta e penna e ha esposto ai parlamentari della provincia questa singolare situazione, chiedendo loro di ridisegnare le regole del Patto di stabilità, quando si è in presenza di opere di grande importanza, sotto l’aspetto della sicurezza.

A dare la giusta attenzione alla problematica è stato l’on. Nino Minardo che ha presentato un emendamento (A.S. 2228) al decreto legge n. 78, recante «misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica», prevedendo che per l’anno 2010 le somme stanziate dallo Stato per la salvaguardia da rischio idrogeologico vadano escluse dal predetto patto. L’iniziativa del parlamentare nazionale è stata accolta con grande soddisfazione dal Sindaco Nicastro.

«La Tua iniziativa, ha commentato il primo cittadino, viene incontro a questo Comune che, dovendo necessariamente assicurare la sicurezza del rischio idrogeologico, si è visto penalizzato per i noti effetti collegati al rispetto del Patto di Stabilità. Un interessamento così immediato da parte Tua, con la presentazione del citato emendamento al D.L. n. 78/2010, in fase di conversione, mi auguro possa sortire l’effetto sperato e comunque l’iniziativa, a prescindere dal risultato finale, non può che essere positivamente accolta da tutta la comunità chiara montana».

Intanto il sindaco Nicastro, il suo vice, Giovanni Nicosia e il dirigente del settore finanziario, Francesco Cardaci, sono stati ricevuti dal Prefetto, Francesca Cannizzo, per informarla sulla problematica e per invitarla a sostenere, in sede parlamentare, l’iniziativa dell’on Nino Minardo.