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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 692
CHIARAMONTE GULFI - 26/05/2010
Attualità - Chiaramonte Gulfi: dovranno essere pagate le bollette arretrate

Chiaramonte: stangata del gas, interviene il prefetto

L’Eni Gas che è subentrata alla ditta Comest nella distribuzione del gas ha deciso, tutto d’un colpo, di far pagare ai suoi clienti in unica soluzione circa due annualità

Prima il Sindaco, Giuseppe Nicastro, ora il Prefetto, Francesca Canonizzo, hanno messo con le spalle al muro i vertici dell’Eni Gas & Power. Sul tappeto le salatissime bollette del gas, mediamente di 2000 euro, che la società ha fatto pervenire ai chiaramontani, dopo circa due anni si silenzio. Infatti, dal momento che l’Eni è subentrata nella gestione alla Comest, non sono state rilevati i consumi e tanto meno si è proceduto a richiedere ai cittadini acconti sul consumo.

Il primo cittadino che ha avuto parole di fuoco nei confronti dell’Eni che ha disatteso l’impegno di rateizzare il consumo di gas, ha richiesto al Prefetto, Francesca Canonizzo, un suo intervento. E la risposta non si è fatta attendere. Il rappresentate del Governo centrale, nel volgere di qualche ora, ha richiesto alla società del gas di attenzionare nel modo dovuto questa vicenda. Tra l’altro ha evidenziato nella sua missiva che «a seguito di contatti con le forze dell’ordine locali sono state riferite fondate preoccupazioni per il turbamento dell’ordine pubblico laddove non dovessero intervenire, da parte dell’Eni, soluzioni che mettano gli interessati in condizione di corrispondere agevolmente alle succitate richieste di pagamenti».

Come dire, in periodi di magra come questo richiedere tutto e subito ai cittadini potrebbe far sfociare la cosa in incidenti particolarmente rilevanti. Il Prefetto Cannizzo ha poi dato la sua disponibilità a tenere al più presto un incontro, presso il Palazzo del Governo di Ragusa, con il dirigente dell’Eni ed il Sindaco del Comune di Chiaramonte Gulfi «stante l’imprescindibile esigenza di venire ad una equilibrata risoluzione della problematica». Parole chiare che sono state ben accolte dal Sindaco Nicastro. «Ringrazio il Sig. Prefetto, ha commentato il Sindaco, per la sensibilità dimostrata, per aver dato la giusta valenza alla questione che investe tutti i cittadini di Chiaramonte e per essersi attivato prontamente per contribuire alla risoluzione della controversia che si è venuta a determinare a causa dell’inqualificabile comportamento avuto dall’Eni».

Sul piede di guerra anche la ConfConsumatori che ha già dato la sua disponibilità nel rappresentare le istanze dei cittadini. «Siamo forti dell’esperienza, questo le parole del responsabile provinciale dell’associazione, avv. Samanta Nicosia, che ci fornisce un bagaglio di epiloghi positivi per situazioni simili a quelle che si trovano a dover affrontare loro malgrado i cittadini Chiaramontani.»

L´ORIGINE DELL´INSOLITA VICENDA
Quando oramai sembrava alle spalle il lungo inverno, ecco una bella gelata per coloro i quali sono allacciati alla rete del metano. L’Eni Gas che è subentrata alla ditta Comest nella distribuzione del gas ha deciso, tutto d’un colpo, di far pagare ai suoi clienti in unica soluzione circa due annualità.

Da tempo, in attesa che fossero aggiornati tutti i dati, è stato sospesa la bollettazione dei consumi e anche la lettura dei contatori. Ora il fatale risveglio che ha mandato in tilt centinaia e centinaia di utenti. Entro pochi giorni, infatti, si dovrà pagare per intero il consumo che è stato accertato in questo lungo lasso di tempo.

Facile immaginare lo sconcerto di tutti. E dire che l’Eni Gas a più riprese aveva promesso che i cittadini avrebbero pagato a rate, almeno tre. Ora tutto è stato dimenticato e sono cadute nel vuoto le promesse che i dirigenti dell’Eni avevano fatto al Sindaco, Giuseppe Nicastro per una rateizzazione del dovuto.

In questi giorni non sono mancate le polemiche e tante imprecazioni nei confronti di questa Società che non pare intenzionata a mantenere le promesse. Ora sulla questione è sceso in campo, ancora una volta, il Sindaco, Giuseppe Nicastro che ha chiesto ai vertici dell ‘Eni Divisione Gas & Power di Torino e Palermo un incontro urgente per trovare una soluzione, necessaria per ridare tranquillità alla famiglie, che sono chiamate a pagare bollette anche di oltre mille 500 euro.

Nella lettera, inviata anche al Prefetto della Provincia di Ragusa, Francesca Cannizzo, il Sindaco esprime il «più vivo disappunto per la situazione di caos che si è determinata tra i cittadini di Chiaramonte Gulfi, in conseguenza del pagamento delle fatture arretrate che ad essi viene richiesto con modalità inaccettabili.

Tale disappunto, ha aggiunto Nicastro, è ancora maggiore in quanto codesta Società non ha tenuto in alcuna considerazione la precedente mia lettera del dicembre scorso, con la quale richiedevo, un rientro rateale «più morbido» rispetto a quella prevista in tre rate.

Ora, prosegue Nicastro, non solo non si è tenuto conto di tale lettera ma in alcuni casi codesta Società non ha rispettato neanche l’impegno che si era assunta richiedendo ai cittadini il rientro anche in due sole rate». In sostanza sulla gente non possono ricadere le disfunzioni organizzative dell’Eni. E per ultimo un chiaro messaggio alla compagnia del gas. Se non si arriverà a una soluzione condivisa, questa la posizione del primo cittadino, «mi farò promotore di iniziative, anche eclatanti, nei confronti dell’Eni».