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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 684
CHIARAMONTE GULFI - 31/12/2009
Attualità - Chiaramonte Gulfi: sfumato il voto decisivo in aula

L´Unione dei comuni montani resta solo sulla carta

Per l’approvazione dello Statuto occorreva una maggioranza qualificata dei 2/3, in pratica dieci consiglierei avrebbero dovuto dire "sì"

Sembrava cosa fatta. Dopo una fase d’incontri e chiarimenti, il voto in aula era considerato solo una formalità. Ma in politica, si sa, niente può essere dato per scontato. Quanto tutto era avviato ad una rapida conclusione, sono arrivate le dichiarazioni in aula del capogruppo di «Chiaramonte che Rinasce», Vito Sanzone, ed è apparso subito chiaro che l’Unione dei Comuni Montani di Monterosso Almo, Giarratana e Chiaramonte Gulfi, almeno per il momento è solo sulla carta.

Per l’approvazione dello Statuto occorreva una maggioranza qualificata dei 2/3, in pratica dieci consiglierei avrebbero dovuto dire "sì". Ma la conta si è fermata a quota sette. Se ne parlerà più avanti, con molte probabilità. Alla fine di un intenso e polemico dibattito, con i due gruppi di minoranza (Mpa e «Chiaramonte che Rinasce») che erano per l’astensione, mentre i sette consiglieri di maggioranza per l’approvazione «tout court» dello statuto, anche e soprattutto per non perdere dei finanziamenti, si è chiuso, probabilmente per sempre, il dialogo tra le varie componenti politiche del civico consesso.

Quanto è successo l’altra sera in Consiglio comunale fa ben capire come i rapporti tra maggioranza e minoranza siano compromessi, al punto tale che anche gli interessi generali della cittadina, almeno per il momento, non sono tenuti in grande considerazione. Quello che conta, questa l’impressione registrata, è stabilire, dagli opposti scranni, a suon di votazioni, chi vince e chi perde. Uno scenario desolante, al punto tale da spingere il Sindaco, Giuseppe Nicastro, a dichiarare di «essere felice di pensare che fra due anni e mezzo la mia esperienza politica finirà. Mai si era verificato in questa aula che pur di andare contro la proposta della maggioranza che governa si è disposti a fare un danno grave alla città».

Ma il dibattito è stato costellato da accorati inviti alla minoranza, soprattutto da parte del consigliere battaglia e dell’assessore Giovanni Noto, a non sciupare questa occasione. Ma le posizioni espresse ad apertura di seduta non sono mutate. Ora Monterosso Almo e Giarratana che hanno gia approvato, all’unanimità, la bozza di statuto non possono che attendere. A termine di legge il Consiglio comunale, una volta rimesso all’ordine del giorno l’approvazione dello Statuto dell’Unione, dovrà per ben due volte votare a maggioranza assoluta (otto voti a favore) lo schema. Se in entrambe le votazioni si raggiungerà quella soglia allora il cerchio si chiuderà e Chiaramonte Gulfi potrà da Comune capofila portare a termine questo progetto.