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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1069
CHIARAMONTE GULFI - 28/10/2009
Attualità - Chiaramonte: che fine hanno fatto i trasferimenti regionali?

Nicastro batte cassa al neo presidente Anci Visentin

Si chiede che il Governo regionale riveda il decreto con il quale sono stati tagliati i trasferimenti e a studiare, eventualmente, le azioni necessarie a difesa dei comuni

L’Anci Sicilia ha un nuovo organismo direttivo e un nuovo Presidente, nella persona di Roberto Visentin, Sindaco di Siracusa. Non appena eletto si è affrettato ad affermare che sarà il presidente di tutti i Sindaci, facendosi carico di affrontare ogni questione. Ma sarà proprio così, visto che la sua collocazione politica lo porta ad essere in assonanza con l’attuale governo regionale?

Proprio quell’esecutivo inviso ai suoi colleghi Sindaci per i tanti tagli ai trasferimenti operati e, non ultimo, per aver tagliato dalla sera alla mattina migliaia d’euro ai comuni di oltre 10mila abitanti. Una ferita ancora sanguinante, con i sindaci sull’orlo di una crisi di nervi che non sanno come affrontare quasi chiusura d’esercizio finanziario quest’emorragia di soldi. Visentin già da subito è chiamato a dare risposte concrete ai suoi colleghi che non possono sopportare questa scelta «improvvida». Questo è il suo primo vero banco di prova.

Lo è perlomeno per i Sindaci della Provincia di Ragusa. In una nota inviata al neo presidente regionale dell’Anci, il Sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro, in qualità di coordinatore provinciale di quest’associazione, lo invita a «sostenere con forza l’azione dei Sindaci dei Comuni con oltre 10mila abitanti affinché il Governo regionale riveda il decreto con il quale sono stati tagliati i trasferimenti e a studiare, eventualmente, le azioni necessarie a difesa di questi Comuni nei confronti di una Regione che già, più volte, ha dimostrato disinteresse e, direi quasi disprezzo, per gli enti locali». Proprio su quest’emergenza il Sindaco di Siracusa dovrà dimostrare tutta la sua determinazione.

Questo, almeno è quello che si aspettano i Sindaci iblei. «Siamo convinti, questo il pensiero di Nicastro, che saprà rappresentare al meglio i problemi delle comunità locali e ci auspichiamo che non ci si appiattisca (come taluni temono) su posizioni politiche, specie regionali, che mal si conciliano con il ruolo cui è stato chiamato. Anche perché, ha poi concluso il coordinatore provinciale dell’Anci, il ruolo di questa associazione si misura sul campo e con azioni concrete e che in tal senso saprà dare risposte adeguate in ordine alla questione sollevata e a quelle venienti». Ecco il nocciolo della questione, tra le cose dette e quelle appena accennate: Visentin saprà essere il difensore dei Comuni, al di là delle sue posizioni politiche? Se i Sindaci dovessero rendersi conto di non poter contare sul ruolo prestigioso dell’ANCI, allora si aprirebbe un periodo di grandi incertezze e di personalismi. A tutto discapito di noi amministrati.