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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 854
CHIARAMONTE GULFI - 09/10/2009
Attualità - Chiaramonte: gli enti si trovano in una situazione di difficoltà senza pari

Comuni senza soldi ad un punto di non ritorno. Si cerca una soluzione

Vertice generale il prossimo martedì 13 ottobre, alle ore 16,00, presso la Sala Giunta del Comune di Ragusa

Forse in questi ultimi anni, mai come ora, i Comuni si trovano in una situazione di difficoltà senza pari. Le repentine modificazioni legislative, i rapporti con la Regione e lo Stato, i servizi che dovrebbero garantire, il più delle volte senza risorse, hanno letteralmente messo a soqquadro anche enti locali che non hanno mai sofferto difficoltà gestionali. «Siamo al punto di non ritorno», questo è il pensiero ricorrente che si avverte nelle stanze del potere dei Comuni.

Ora più che mai serve una presa di coscienza condivisa e decisa da parte di tutti i primi cittadini, non foss’altro per evitare di mandare in rovina e buttare in aria anni e anni di lavoro. Tra i Sindaci c’è chi ipotizza la soluzione drastica adottata dal Presidente della Provincia di Torino che ha deciso, in barba ad ogni legge, di violare le regole rigidissime del «Patto di Stabilità», anche hai i soldi in cassa e non puoi spenderli, affamando fornitori e tutti coloro i quali devono ricever soldi.

Dopo le ultime vicende, anche i Sindaci della provincia di Ragusa sono chiamati a prendere collegialmente decisioni importanti. Lo aveva anticipato il Sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro, in qualità di coordinatore provinciale dell’Anci in una nota inviata al Prefetto, sulla problematica trasferimento di fondi da parte della Regione. Ora vuole confrontarsi con i suoi colleghi e decidere sul da farsi. Tutto ciò dovrebbe succedere il prossimo martedì 13 ottobre, alle ore 16,00, presso la Sala Giunta del Comune di Ragusa. Coma ha previsto il coordinatore dell’Anci, sul tappeto ci sono tanti problemi e su ciascuno tutti i Sindaci, sono chiamati a trovare una linea di comportamento condivisa. Ma su che cosa verte il confronto? A chiarirlo è lo stesso Nicastro.

«I ritardi nei trasferimenti, i lori tagli, il patto di stabilità, l’attesa di oltre 3 anni delle economie relative ai lavori finanziati dall’Ato Idrico, le strade comunali che ancora non sono passate nella competenza della Provincia, il problema delle ambulanze del 118, il randagismo ecc. Tutte problematiche poste interamente sulle nostre spalle che impongono un’adeguata reazione». Come si vede un carnet di problemi di grande portata, la cui soluzione o meno determinerà nei prossimi anni la sopravvivenza dei Comuni della Provincia di Ragusa. Nicastro sa bene che la totale lacerazione all’interno dell’Anci Sicilia che è uscita del tutto sconquassata dall’ultima assemblea per il rinnovo delle cariche interne, non aiuta gli enti locali in questa difficile battaglia.

«Purtroppo, ha commentato, le ultime vicende riguardanti l’Anci Sicilia ci privano di un credibile interlocutore per cui si impone una nostra reazione per frenare questo stato di cose che tende sempre di più a peggiorare». Per questo, almeno per ora, i Sindaci devono fare da soli, anzi nell’ambito territoriale della provincia. Il Coordinatore, vista la posta in gioco, ha richiesto ai colleghi Sindaci di essere presenti «personalmente» alla riunione del 13 ottobre.