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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 841
CHIARAMONTE GULFI - 07/10/2009
Attualità - Chiaramonte Gulfi: l’incredibile disservizio si protrae da giorni

Chiaramonte snobbata dalla Telecom: niente telefonate

Per il sindaco Nicastro "Si tratta di una vicenda che la dice lunga su come i cittadini siano considerati meno che niente, per nulla titolari di diritti"

E’ una vicenda che la dice lunga su come i cittadini siano considerati meno che niente, per nulla titolari di diritti. Per le solite ed antiche inadempienze contrattuali della Telecom una parte consistente del territorio chiaramontano è privo da circa dieci giorni dei telefoni di rete fissa. Giorni e giorni a rincorrere gli operati del call center della compagnia telefonica, a protestate, ad imprecare e alla fine, constatare, dopo il solito rassicurante «stiamo provvedendo», che il telefono è muto.

E’ incredibile ma è così per centinaia di famiglie ed aziende dalla frazione di Roccazzo e delle contrade limitrofe. Ora la questione è sul tavolo del Prefetto, perché il Sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro, ha deciso di muovere la più alta carica dello Stato in Provincia di Ragusa, a difesa dei suoi concittadini.

Nella nota il primo cittadino Giuseppe Nicastro ha evidenziato che questi disservizi stanno provocando, tra l’altro, un grave danno ai fiorenti insediamenti produttivi della zona - soprattutto in questa stagione di raccolta di prodotti di gran pregio, per l’impossibilità di scambi telefonici con i distributori - e tantissimi disagi alle famiglie.

"La nostra comunità - ha detto il sindaco Nicastro - oltre il danno per la mancata attivazione in quella parte di territorio dell’Adsl (più volta richiesta da questa Amministrazione comunale) sta subendo una beffa senza precedenti. Infatti, a fronte di un totale disservizio e dell’ impossibilità di collegamenti telefonici su rete fissa, la Telecom continua a richiedere il canone agli abbonati.

Alla fine una unica constatazione: la Telecom è sempre più una società finanziaria, pronta a rastrellare contratti e per niente una società di servizi, anche perché avendo dimesso le squadre tecniche deve sempre di più rivolgersi a dei privati e non prima d’aver accumulato un bel po’ di interventi di manutenzione. Sempre che il guasto sia di piccola entità - conclude il sindaco - altrimenti nemmeno a parlarne".