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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 956
CHIARAMONTE GULFI - 24/09/2009
Attualità - Chiaramonte: il presidendete dell’Anci Nicastro sta perdendo la pazienza

I comuni vogliono i soldi dalla Regione. Subito

Non sono bastate le proteste, le minacce di barricate per smuovere la Regione dall’oblio che la caratterizza

Tre mesi d’attesa e non è ancora finita. Non sono bastate le proteste, le minacce di barricate per smuovere la Regione dall’oblio che la caratterizza. Non è valso a niente, finora, quanto deciso dalla Conferenza Regione – Autonomie Locali. Sta di fatto che i Comuni sono sempre più al verde. I fondi, previsti per legge, giacciono ancora nelle casse regionali e gli enti locali tribolano sempre di più. Al punto tale che, in alcune realtà, sono stati sospesi i pagamenti ai fornitori e gli stipendi ai dipendenti.

Una situazione fuori controllo monitorata costantemente dall’Anci Sicilia, mobilitata per dare ai Comuni i fondi della seconda trimestralità del 2009. Da tempo il Sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro, in qualità di coordinatore provinciale dell’Anci, ha segnalato la grave crisi finanziaria dei Comuni, per il mancato incameramento di ingenti risorse Ha sollecitato a ripetizione il Presidente della Regione e l’Assessore alla Autonomie Locali, per mettere fine a questa incresciosa situazione.

Ha atteso l’esito della Conferenza Regione- Autonomie Locali per poi sollecitare le istituzioni regionali a che seguissero le fasi successive all’emanazione dei decreti, paventando la possibilità che per le solite disfunzioni della burocrazia tutto sarebbe rimasto in alto mare. Non ha sbagliato la previsione, se è vero, come è vero, che i decreti sono stati emessi, ma mancano i mandati di pagamento per trasferire alle casse comunali queste ingenti risorse.

Considerato che gli enti locali ad oggi si trovano nelle stesse condizioni di mesi fa, il Coordinatore Provinciale dell’Anci, ha inviato un’altra missiva al Presidente Lombardo e all’Assessore Chinnici mettendo in evidenza che i Comuni, per non aver avuto da giugno le somme spettanti dalla Regione, non possono più garantire nemmeno i servizi indispensabili e diversi, nemmeno gli stipendi al personale.

«Questo inspiegabile ritardo - ha commentato Nicastro, nel definire le procedure per il trasferimento delle risorse dovute ai Comuni - ci impone oggi si riproporre le stesse sollecitazioni. Lo scrivente, ha poi aggiunto, aveva già evidenziato che occorreva una pressione sugli uffici competenti per l’accreditamento delle somme dovute in tempi ragionevoli, visto il ritardo che si è già accumulato.

Avevamo ragione, purtroppo, nel profetizzare che non bastava un accordo, tra l’atro tardivo, per dare ai Comuni le risorse essenziali per andare avanti. Ora ci si trova nelle stesse condizioni di alcuni mesi fa, visto che i decreti già stilati, per i soliti ridarti della burocrazia, giacciono in qualche cassetto. Ancora una volta - ha poi concluso il coordinatore dei Sindaci - si chiede di esercitare con determinazione il proprio ruolo istituzionale e fare in modo che nel volgere di pochi giorni i Comuni possano aver accreditate le somme dovute per legge".