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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 732
CHIARAMONTE GULFI - 10/09/2009
Attualità - Chiaramonte: la sinergia tra i comuni montani per lo sviluppo comune

L´unione fa la forza con il progetto Nat Iblei

Ora si dovrà mettere mano alla predisposizione del Piano Analitico di Sviluppo con la conseguente costituzione dei Gruppi Azione Locale (Gal)

E’ proprio vero: l’unione fa la forza. Questo vecchio e sempre attuale adagio si può ben adattare anche all’unione di fatto, ancor prima che giuridica, che i Comuni montani hanno inteso realizzare a proposito della proposta di sviluppo locale Nat Iblei (Nucleo d’Aggregazione Territoriale) per il sostegno allo Sviluppo Rurale con i fondi Fears della Comunità Europea, avanzata alla Regione.

Ovviamente, a determinare il successo del piano è stata anche la buona progettualità e la concretezza degli interventi che s’intendono adottare, per incentivare nuove attività o riconvertire e aggiornare le esistenti allo scopo di creare nuove opportunità occupazionali. Resta il fatto, comunque, che il progetto presentato dai Comuni montani del ragusano (Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo e Giarratana) si è piazzata al 4° posto sui 19 ammessi da tutta la Sicilia. Questo risultato è stato possibile grazie ai parametri ed agli obiettivi previsti nel progetto in ragione della popolazione, densità, reddito, aspetti ambientali, in ragione anche dei processi occupazionali, e dello spopolamento.

Ora si dovrà mettere mano alla predisposizione del Piano Analitico di Sviluppo con la conseguente costituzione dei Gruppi Azione Locale (Gal) per la presentazione entro i primi di novembre del progetto definitivo. Soddisfatto per questo primo traguardo raggiunto l’Assessore allo Sviluppo economico del Comune di Chiaramonte Gulfi, Salvatore Nicosia, che ha manifestato tutto il suo compiacimento per essere riuscito a realizzare quest’unione di fatto con gli altri due comuni montani. «Da subito ci attiveremo, ha commentato l’assessore Nicosia, ad avviare il tavolo tecnico per inserire tutte le peculiarità e le potenzialità che i nostri territori esprimono. Di fondamentale importanza in questa fase è il coinvolgimento diretto dei privati per concorrere ad individuare le linee specifiche d’intervento che usufruiranno poi dei Fondi Europei previsti nella varie misure.