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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 703
CHIARAMONTE GULFI - 16/07/2009
Attualità - Chiaramonte Gulfi: la cerimonia di scopertura della lapide

Chiaramonte: una via in ricordo dello scrittore Rabito

Il chiaramontano protagonista di un insperato successo di vendite e di critica, con il suo «Terra Matta»
Foto CorrierediRagusa.it

Ha attraversato buona parte del novecento, ha visto da protagonista gli eventi più sconvolgenti di quel secolo, ha gioito, ha provato ad affrancarsi dalla miseria, ad uscirne vivo dalla prima guerra mondiale, ma soprattutto ha combattuto la fame. Ha scritto la storia con lo sguardo di chi vuole solo sopravvivere, senza romantici eroismi. Questo è stato Vincenzo Rabito, protagonista di un insperato successo di vendite e di critica, con il suo «Terra Matta», edizioni Einaudi.

Un chiaramontano che ha raccontato con un lingua «non lingua», la sua esistenza, difficile travaglia. Uno scrittore ed anche un filosofo, per usare le parole dell’attore, Vincenzo Pirrotta, straordinario, degno di essere annoverato tra i grandi della letteratura popolare italiana. Proprio l’altra sera, per celebrare e ricordare questo chiaramontano è stata a lui intitolata la via dove nacque e scoperta una lapide posta sulla sua casa natale (nella foto il sindaco Giuseppe Nicastro nel momento della scopertura). Una cerimonia semplice, con il Sindaco, Giuseppe Nicastro in testa, attorniato da due dei tre figli di Rabito (Salvatore e Gaetano).

Nel suo intervento il primo cittadino si è soffermato sul personaggio e sulla notorietà che ha dato a questa comunità. Partecipato anche l’intervento dell’istrionico attore, Vincenzo Pirrotta, che qualche ora dopo avrebbe emozionato oltre un migliaio di persone che hanno assistito all’adattamento teatrale di «Terra Matta». In questa prima assoluta per la provincia di Ragusa tutta la compagnia del Teatro Stabile ha dato il meglio. Ma, più di tutti, Vincenzo Pirrotta, che impersonava Rabito. Con la sua interpretazione ha travolto e commosso tutti. Splendido il monologo sull’esperienza al fronte di Vincenzo Rabito.

Il divenire delle parole, sempre più tumultuose, come l’assordante rincorrersi degli scoppi delle bombe, ha emozionato il pubblico che a ripetizione continuava ad applaudire. Poi, alla fine dell’opera, un lungo e persistente applauso ha salutato gli attori. Una serata egregiamente riuscita, in una cornice unica, con Vincenzo Pirrotta emozionato per aver recitato, diremo alla grande, nei luoghi dove ha vissuto Vincenzo Rabito. Soddisfatto il Sindaco Nicastro che con l’Amministrazione comunale ha voluto a Chiaramonte Gulfi, il Teatro Stabile di Catania. «Questa giornata, ha commentato il primo cittadino, sarà nella nostra memoria per sempre. Noi siamo grati a Vincenzo Rabito per quello che ha scritto e per aver dato tanta notorietà alla nostra cittadina. L’entusiasmo della gente, la partecipazione corale a questa giornata ci rendono orgogliosi, convinti come siamo d’aver dato il meritato riconoscimento a questo grande».