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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1240
CHIARAMONTE GULFI - 24/03/2009
Attualità - Chiaramonte Gulfi: i lavori finanziati dalla Regione per 124mila euro

Chiaramonte: riaperta la strada del Santuario

L’arteria, percorsa da centinaia di pellegrini, è stata completata con i caratteristici muri a secco e dotata di illuminazione Foto Corrierediragusa.it

E’ stata riaperta al traffico la strada sottostante il Santuario di Chiaramonte Gulfi (nella foto). I lavori, finanziati dalla Regione siciliana per un importo di 124mila euro, sono stati completati nei giorni scorsi. La strada, pur essendo secondaria, è molto trafficata, proprio perché si cono molti pellegrini che, in vari momenti dell’anno, si recano al santuario. E’ stata completata con i caratteristici muri a secco e dotata di illuminazione.

Molte erano state le segnalazioni giunte negli uffici comunali perché quella strada era particolarmente pericolosa e non dotata di adeguata visibilità. Da qui la decisione di realizzare il progetto, che è stato curato dall’architetto Salvatore Cascone e dal geometra Salvatore Paravizzini. Responsabile del procedimento era Costantino Vella. A seguire i lavori sono stati direttamente il sindaco Giuseppe Nicastro ed il vicesindaco ed assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Nicosia.

I lavori hanno anche avuto degli imprevisti, dapprima per un inatteso ritrovamento archeologico, che è stato ovviamente salvaguardato, poi per il maltempo dei mesi invernali che ha ritardato l’intervento dell’impresa. Con la riapertura della strada, si completa un lavoro iniziato da anni che vede anche la sistemazione di tutta l’area del Santuario, con l’ampia zona verde sovrastante. IL Santuario meta costante di molti pellegrini, rappresenta il biglietto da visita della cittadina di Chiaramonte. «Il nostro intento – ha detto il sidnaco Nicastro - è quello di offrire a i pellegrini un’immagine positiva della nostra cittadina e ai chiaramontani, il cui culto per la Vergine Maria è radicato nei secoli, il giusto impegno nella valorizzazione del Santuario».