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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1057
CHIARAMONTE GULFI - 03/03/2009
Attualità - Chiaramonte Gulfi: persi i finanziamenti dei risparmi idrici

«Provincia scippata di 3 mln». Ammatuna al lavoro

Il coordinatore provinciale dell’Anci e sindaco del comune montano pungolano i deputati ragusani perché difendano meglio il territorio. Il deputato pozzallese è il primo a muoversi
Foto CorrierediRagusa.it

Ragusa, una provincia senza tutela, territorio indifeso da atti pirateschi della Regione. Se Giuseppe Nicastro (nella foto), sindaco di un comune piccolo piccolo come Chiaramonte Gulfi, nonché coordinatore provinciale dell’Anci, arriva quasi a bacchettare la deputazione iblea, c’è veramente da essere preoccupati. La misura è colma. «Carmelo Incardona, Riccardo Minardo, Orazio Ragusa, Roberto Ammatuna, Innocenzo Leontini e Giuseppe Digiacomo- scrive in una lettera Giuseppe Nicastro- interessatevi, ci hanno scippato 3 milioni di euro, i nostri risparmi grazie agli Apq (Accordo di programma quadro) sui risparmi idrici, per dirottarli altrove».

Un altro atto di sopraffazione sta per essere dunque consumato ai danni della Provincia di Ragusa. Dopo la perdita dei finanziamenti agricoli Gal (Gruppi azioni locali) spariscono per magia anche quelli risparmiati grazie agli Apq. Da un acronimo all’altro si prendono tutto. Dopo aver perso i finanziamenti «Leader» in agricoltura (perché la nostra Provincia è ricca), il governo della Regione vuole dirottare altrove qualcosa come 3 milioni di euro (risorse idriche economizzate nel contesto degli stralci A.P.Q.)

Merita un po’ d’attenzione la missiva del sindaco Nicastro: «Dopo che ciascun Comune della Provincia di Ragusa ha utilizzato le somme stanziate per il primo stralcio A.P.Q. risorse idriche, si è avuta una economia di quasi tre milioni di euro. I sindaci della Provincia di Ragusa avevano concordato una proposta di ripartizione di 3 milioni di euro tra i diversi Comuni che hanno presentato i relativi progetti inviati all’Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque allo scopo di ottenere l’autorizzazione alla spesa».

Proposta intelligente. Ma il colpo di scena arriva subito. «Con stupore – continua Nicastro- successivamente, si è appreso che tali fondi non erano più disponibili. Del problema se ne è occupata la Conferenza dei Sindaci che ha elevato formale protesta, con nota del 16 gennaio scorso, ma ad oggi non si è avuto alcun riscontro».

I risparmi della provincia di Ragusa sono spariti e nessuno muove un dito. Questo dice in sostanza Nicastro. «Alla luce di tutto ciò chiedo un autorevole intervento alla deputazione ragusana per evitare un ulteriore scippo, pari a 3.000.000 di euro, ai danni della provincia di Ragusa».

Più rivela Nicastro, più sale la rabbia. «Faccio presente che tali somme erano già nelle disponibilità dei comuni della provincia di Ragusa e che nessun onere aggiuntivo era richiesto alla Regione la quale ha ritenuto, artatamente, di dirottare le superiori somme in altri luoghi».

Cosa comporta la perdita di questi soldi? «Il mancato utilizzo di queste somme- conclude Nicastro- comporterà per i comuni della provincia di Ragusa un grave danno dal momento che non potranno essere realizzate importanti opere, già programmate, nel campo degli impianti idrici e di depurazione».

Per rendere più evidente i benefici che si possono ricavare dagli A.P.Q., riportiamo, a mo’ d’esempio, uno stralcio di delibera della giunta della provincia di Rimini, per vedere quante opere fognarie e idriche potrebbero realizzare i comuni di Ragusa che sono sull’orlo del dissesto finanziario e che fanno pagare ai cittadini la tassa sulla depurazione senza avere i depuratori.

«…Delibera: 1) di prendere atto che la gestione amministrativa delle risorse ed il monitoraggio dello stato di attuazione degli interventi finanziati nell’ambito dell’«Accordo di Programma Quadro per il settore della Tutela delle Acque e Gestione Integrata delle Risorse Idriche», spettano a questa Amministrazione Provinciale, in accordo con l’ATO di Rimini, come chiarito dalla Regione Emilia-Romagna con lettera prot. n° AMB/SSR/03/19862 del 03/07/2003; 2)di approvare le seguenti opere che possono trovare copertura finanziaria nel quadro delle risorse oggetto dell’APQ: Per l’annualità 2002: Potenziamento e ricostruzione collettore ex fossa Rodella 2° lotto. Comune di Rimini. Finanziamento assegnato: Euro 768.852,49. Importo totale dell’intervento: Euro 1.749.371,00.

Per l’annualità 2004. Titolo dell’intervento: Costruzione di fognatura nera per sdoppiamento rete mista esistente nel comprensorio tra via Costa, via XX Settembre e torrente Tavollo. Finanziamento assegnato: Euro 232.405,60. Importo totale dell’intervento: Euro 464.811,21.

Titolo dell’intervento: Separazione reti di fognatura nelle vie Serrata e Colombari di Morciano. Finanziamento assegnato: Euro 116.202,80. Importo totale dell’intervento: Euro 258.228,00. Identificato al n. 24 A del Piano Stralcio. Titolo dell’intervento: Collegamento fognature comunali al collettore di vallata a Poggio Berni e collegamento della frazione di Canonica al collettore consortile. Finanziamento assegnato: Euro 583.334,36. Importo totale dell’intervento: Euro 1.900.000,00.»


L´ON ROBERTO AMMATUNA SI ADOPERA

L´on Roberto Ammatuna ha inviato una nota di protesta al presidente della Regione e all’agenzia regionale per i rifiuti e le acque sulla mancata disponibilità delle economie ottenute dai comuni della provincia di Ragusa in sede di utilizzazione delle somme dei Piani stralcio.

«Condivido - scrive Ammatuna - la nota di protesta sottoscritta unanimemente dai sindaci della provincia di Ragusa che, aldilà della loro appartenenza politica, intendono manifestare il loro disappunto per la mancata disponibilità delle economie ottenute in sede di utilizzazione delle somme dei Piani stralcio per le risorse idriche.

Il danno arrecato alla provincia di Ragusa, dalla mancata realizzazione di importanti opere idriche e di depurazione, non può essere perpetrato con il silenzio e l’indifferenza di codesta Agenzia che, al momento, non si è fatta carico nemmeno di dare risposta alle allarmate richieste di chiarimenti ed ai numerosi solleciti avanzati dalla Conferenza dei Sindaci. Ritengo - conclude Ammatuna - sia necessario e non più dilazionabile un urgente riscontro da parte di questa agenzia, per assicurare che le economie riprogrammate di cui all’oggetto siano erogate in tempi celeri".