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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1449
CHIARAMONTE GULFI - 05/01/2009
Attualità - Chiaramonte - Intervento del direttore Ance di Ragusa Guglielmino

Chiaramonte: nessuna anomalia sugli appalti

"Nessuna turbativa d’asta o altro genere di malaffare" Foto Corrierediragusa.it

Il sindaco di Chiaramonte Gulfi Giuseppe Nicastro aveva sollevato dubbi sulla gestione degli appalti sul territorio e l’Ance Ragusa sente il dovere di ritornare, ancora una volta, sull’argomento delle procedure che regolano proprio l’affidamento degli appalti pubblici.

«L’intera categoria dei costruttori – spiega il direttore dell’Ance Giuseppe Guglielmino (nella foto) – è rimasta basita dalle affermazioni del sindaco Nicastro, che palesano una scarsa conoscenza tecnica delle norme (rigide) che disciplinano il settore degli affidamenti di lavori ed opere pubbliche. La legge regionale 20/2007, che ha istituito l’attuale sistema di aggiudicazione delle aste pubbliche, è stata emanata dal legislatore siciliano proprio per combattere i maxi-ribassi (che non garantiscono né le pubbliche amministrazioni né le imprese sane) e la formazione delle cosiddette «cordate» (attraverso le quali le imprese illegali si insinuano nelle gare condizionandone l’esito).

Possiamo affermare con estrema certezza aggiunge Guglielmino - che tale normativa è riuscita a bloccare i ribassi eccessivi e ha reso impossibili gli accordi preventivi fra le imprese partecipanti: la questione è tutta tecnica, frutto della sua attuazione pratica, e non centra nulla il malaffare o la turbativa d’asta paventata dal sindaco».

Il direttore dell’Ance prosegue: «Il fenomeno dei ribassi con percentuale di aggiudicazione identica, che rende necessario il ricorso al sorteggio, a volte con parecchie decine di imprese che offrono ribassi con la stessa cifra, non può assolutamente essere riconducibile ad accordi pre-gara fra imprese, ma ad una condizione di mercato che necessariamente porta a praticare gli stessi prezzi per restare nella media di aggiudicazione, pena l’esclusione.

E’ il mercato che regola il ribasso e, quindi, l’aggiudicazione la quale è frutto di un trasparente, chiaro e asettico criterio matematico, il quale, nostro malgrado è imploso a tal punto da fissare, esso stesso, il prezzo di aggiudicazione. Non comprendere, come evidentemente accade al sindaco Nicastro, come stanno le cose - conclude Guglielmino - quanto meno ci incupisce".