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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 692
CHIARAMONTE GULFI - 13/09/2008
Attualità - Chiaramonte Gulfi - Il sindaco batte i pugni sul tavolo

Chiaramonte: Nicastro sull´aeroporto

"Mi sento escluso senza motivi validi dai tavoli decisionali" Foto Corrierediragusa.it

Il sindaco di Chiaramonte, Giuseppe Nicastro (nella foto), chiede di essere invitato agli incontri ed alle riunioni per il nuovo aeroporto di Comiso. Il primo cittadino ha accolto con favore la notizia del vertice informativo convocato dal nuovo Prefetto, Carlo Fanara per fare il punto sulla situazione: «un’iniziativa opportuna stante la confusione che regna nell’opinione pubblica sulla materia», così l’ha definita Nicastro, che però ha lamentato il fatto che Chiaramonte ed il suo sindaco non siano stati invitati pur avendo «più titoli a presenziare rispetto a tanti altri seduti intorno al tavolo». Nicastro ha elencato ciò che il comune ha fatto per contribuire alla realizzazione dello scalo: «La zona aeroportuale vera e propria ricade, per circa 32 ettari, nel territorio di Chiaramonte.

La presenza dell’aeroporto ha imposto dei vincoli al territorio limitrofo, in base alla distanza dalla zona aeroportuale, limiti che vanno dalla impossibilità assoluta di costituzione di vincoli (cioè una inedificabilità assoluta) fino alla possibilità di costituire dei vincoli limitati in altezza». Nel dettaglio, il territorio di Chiaramonte ha 19 ettari in «zona 1» (quella con vincoli maggiori), 83 ettari in «zona 3», 1684 ettari in «zona 6» e 2047 ettari in «zona 7» per un totale di 3832 ettari.

«Inoltre ?prosegue Nicastro ? il comune il 17 febbraio 2005, il comune ha ceduto al comune di Comiso parti di due strade comunali che ricadono all’interno dell’area aeroportuale: 4250 metri quadri della strada vicinale Comiso-Chiaramonte-Serraricotta-Serravalle e 2050 metri quadri della strada vicinale 31 Serravalle-Cifali. In più, il territorio di Chiaramonte dovrà essere interessato dai «piani di rischio» che sono strumento indispensabile per il decollo dell’aeroporto. Senza la fattiva collaborazione del comune di Chiaramonte, oggi non si parlerebbe di aeroporto di Comiso». Il sindaco, dunque, chiede che, in occasione di altri incontri, anche il comune di Chiaramonte venga invitato.