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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1603
CHIARAMONTE GULFI - 11/04/2016
Attualità - La concelebrazione eucaristica delle 11 in Chiesa madre

Vescovo Cuttitta a Chiaramonte per Maria Ss. di Gulfi

A mezzogiorno, lo scampanio in tutte le chiese per ricordare la celebrazione del giorno di festa Foto Corrierediragusa.it

Il vescovo Mons. Carmelo Cuttitta, prenderà parte martedì alla concelebrazione eucaristica dedicata a Maria Santissima di Gulfi, che è anche la giornata sacerdotale e la giornata dei forestali. Il presule presiederà la concelebrazione eucaristica delle 11 in Chiesa madre. A mezzogiorno, lo scampanio in tutte le chiese per ricordare la celebrazione del giorno di festa. La giornata proseguirà alle 19 con la celebrazione eucaristica presieduta dal predicatore, Giovanni Matera. Mercoledì 13 aprile, invece, è la giornata della discesa della Madonna, del ritorno nella sua «casa» naturale, il santuario. Alle 9 ci sarà la celebrazione eucaristica di ringraziamento presieduta dal rettore del santuario, don Giuseppe Burrafato. La messa sarà animata dai componenti del comitato e dai loro familiari. Alle 10 prenderà il via la processione dei simulacri del Patrono San Vito e del Protettore San Giovanni Battista verso le loro rispettive chiese. Alle 14,30, invece, comincerà il tradizionale «Cuncursu» per le vie di Chiaramonte a cui farà seguito il rito della Discesa della Madonna. Alle 19, al santuario, ci sarà la celebrazione eucaristica. Intanto, ieri, domenica, particolare partecipazione di fedeli ha fatto riscontrare la processione della reliquia della Madonna con la presenza delle confraternite, delle associazioni e dei movimenti ecclesiali presenti in città. A recare la reliquia padre Giovanni Meli.La festa del Sacro capello, in un tempo passato ma non molto lontano, era molto sentita da parte del ceto contadino. Ebbe origine, dicono le fonti, nel 1724 quando la reliquia fu portata, da Roma, dal parroco d’allora Felice Salinari. Dallo stesso anno si diede inizio, nella domenica successiva alla «salita», alla processione della reliquia in questione. Un rito che continua ancora oggi.