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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 311
CHIARAMONTE GULFI - 03/04/2016
Attualità - In migliaia di corsa e a passo spedito lungo i tornanti della provinciale fino a in piazza Duomo

La salita della Madonna coinvolge tutta Chiaramonte

Tutti si sono dati da fare grazie all’utilizzo delle apposite corde Foto Corrierediragusa.it

In migliaia per la salita della Madonna. «L’assumata» ha coinvolto tutta Chiaramonte per esprimere emozioni come questa un attaccamento che dura da secoli e che, ogni anno, si rinnova con trepidazione. Dal santuario di Gulfi sino ad arrivare in piazza Duomo, una lunga teoria di fedeli ha animato, senza soluzione di continuità, un percorso lungo quattro chilometri. La festa più attesa del centro montano non ha tradito le attese, nonostante sia stata infastidita da un forte vento. Sin dalle prime ore del mattino, dal centro montano e dalle zone del circondario, ha preso il via il pellegrinaggio dei devoti verso il santuario di Gulfi. Poi, dopo la concelebrazione presieduta dal rettore del Santuario, padre Giuseppe Burrafato, con il parroco della Chiesa madre, don Salvatore Vaccaro, è stato dato il via, alle dieci in punto, al momento più coinvolgente. Lungo i tornanti della strada provinciale, che collega il santuario a piazza Duomo, i portatori a fare da battistrada, preceduti dai componenti della banda musicale ad intonare l’immancabile «N. 11», la processione si è mossa, come di consueto, con una velocità che non conosce paragoni rispetto ad altre manifestazioni religiose analoghe presenti nel circondario diocesano. Tutti si sono dati da fare grazie all’utilizzo delle apposite corde. Dagli uomini di Chiesa ai rappresentanti delle forze dell’ordine, dalla gente più semplice a studiosi di fama e imprenditori affermati.

Alternando tratti di corsa ad altri con passo comunque spedito, il simulacro, come succede sempre, ha raggiunto piazza Duomo nel giro di un’ora, alle undici in punto. C’è stato il tempo, però, e anche in questo caso la tradizione è stata rispettata, per una sosta, all’ingresso di Chiaramonte, in cui i portatori e alcuni fedeli si sono rifocillati recuperando le energie grazie ad alcuni limoni mentre altri intonavano il «Tota pulchra» guidati dal rettore del santuario. Il predicatore, padre Giovanni Matera Op, ha accolto la processione, ricca di numerose suggestioni, all’ingresso trionfale in piazza Duomo dove, al momento dell’arrivo del simulacro, la folla presente ha fatto partire un lungo, sentito e scrosciante applauso. Quindi, i portatori, noncuranti della fatica, hanno fatto sì che la tradizione venisse ulteriormente rispettata con le entrate e uscite del simulacro dalla navata centrale dell’edificio di culto. E ad ogni uscita il convinto applauso dei fedeli in una piazza stracolma a volere ringraziare l’attenzione che la Madonna di Gulfi riserva, ogni anno, alla sua città.