Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 586
CHIARAMONTE GULFI - 04/08/2008
Attualità - Chiaramonte - Il sindaco chiede il commissariamento dell’Ato

Chiaramonte: Nicastro Vs Vindigni

Riscontrate irregolarità nel numero dei componenti Foto Corrierediragusa.it

E’ scontro aperto tra il sindaco di Chiaramonte, Giuseppe Nicastro (nella foto) ed il presidente di Ato Ambiente Ragusa, Giovanni Vindigni. Nicastro ha abbandonato la seduta dell’assemblea dei soci ed ha chiesto il commissariamento di Ato Ambiente. Nicastro ricorda che già dal mese di marzo dello scorso anno, il CdA di Ato Ambiente avrebbe dovuto essere composto da tre membri, anziché i tre attuali, sulla base di quanto previsto dalla Finanziaria 2007. In realtà ciò non è avvenuto.

«Gli amministratori hanno proseguito nella gestione dei rifiuti con sette componenti malgrado persino i revisori dei conti sollecitassero, più volte, la riduzione dei componenti. Già in sede di approvazione del Consuntivo 2007, il comune di Chiaramonte aveva votato contro. Dopo oltre un anno di inerzia, l’assemblea ha adesso proceduto all’elezione del CdA, composto da tre componenti, senza tenere in alcun conto l’assenza di una norma dello Statuto che ne regolasse le modalità di votazione». Nicastro parla di «atti palesemente illegittimi, che potrebbero provocarne altri e, a pochi mesi dalla cessazione degli Ato nella configurazione attuale, appare più che opportuno che l’Agenzia Regionale dei Rifiuti nomini un commissario per la gestione dell’Ato Ambiente Ragusa in questa fase transitoria che porterà alla sua liquidazione».

Al comune di Chiaramonte si è svolta anche un’assemblea dei sindaci: erano presenti i rappresentanti di dieci dei dodici comuni iblei, eccezion fatta per Vittoria e Pozzallo). Tutti hanno espresso disagio per le notizie che rimbalzano da Palermo circa una possibile proroga, o rivisitazione del testo normativo che riguarda il futuro degli Ato e la costituzione dei «Consorzi Ato Rifiuti», che dovrebbero vedere protagonisti diretti gli stessi comuni.

Vindigni, però, giudica pretestuosa la richiesta di commissaramento ed affida la sua replica ad una nota dai toni molto duri per spiegare cosa sta accadendo: «L’A.T.O. si è trovato stretto da una morsa con, da un lato, la Legge finanziaria per l’anno 2007 che prevede la riduzione a 3 dei consiglieri e il Decreto del Presidente della Regione n. 127 del 28 Maggio 2008 che, addirittura, non la prevede soltanto ma la impone entro il 31 luglio 2008 e, dall’altra parte, l’art. 17 dello statuto dell’A.T.O. ed il Codice Civile che prevedono il voto dell’assemblea dei soci e l’inerzia dei Consigli Comunali che, nella stragrande maggioranza dei casi, non hanno ancora deliberato.

A questo punto, l’unica soluzione percorribile, così come più volte ribadito e chiarito durante l’assemblea straordinaria dei soci, è quella da noi adottata, ovvero, inserire con atto notarile una clausola transitoria nello statuto che individua nel Comitato Esecutivo il nuovo C.d.A. Non si è trattato di una elezione ma di una riduzione dei consiglieri d’amministrazione, avvenuta secondo le uniche modalità possibili considerata la ristrettezza dei tempi, quindi, nessun Ente socio può o deve sentirsi scavalcato».