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CHIARAMONTE GULFI - 24/10/2014
Attualità - Sotto accusa una procedura di gara

Autorità nazionale anticorruzione su irregolarità

A seguito di un esposto presentato dall’unica cooperativa concorrente alla gara Foto Corrierediragusa.it

È stata l´Autorità Nazionale Anticorruzione guidata dal giudice Cantone a pronunciarsi su alcune irregolarità presenti su una procedura di gara e aggiudicazione della stessa riguardante il progetto Sprar, "Farsi Prossimo" relativo ai servizi agli extracomunitari affidato dal Comune di Chiaramonte alla cooperativa "Nostra Signora di Gulfi". A seguito di un esposto presentato dall´unica cooperativa concorrente alla gara "L´Opera Pia Rizza Rosso" di Chiaramonte Gulfi consociata con altra cooperativa di Ragusa, l´Anac ha messo in evidenza alcune anomalie che hanno reso la gara e la sua successiva aggiudicazione contrastante con la legislazione vigente in tema di gare d´appalto.

Diverse le irregolarità messe in evidenza dall´ Anac,le più rilevanti sono: il protocollo d´intesa tra il Comune di Chiaramonte Gulfi e la cooperativa è stato stipulato mentre la gara era ancora aperta; la mancata indicazione del prezzo proposto da parte della cooperativa, elemento fondamentale ai fini della selezione; l´avviso di selezione non è stato adeguatamente diffuso e reso conoscibile ed inoltre la gara è rimasta aperta per un periodo molto breve, tanto da aver visto la partecipazione di solo due concorrenti; nel Bando Ministeriale era previsto che hai fini della selezione bisognava produrre "un dettagliato piano finanziario preventivo", che non è stato presentato. Alla luce di questi fatti è stata tenuta una conferenza stampa alla presenza dei Consiglieri di Articolo 4 (Cristina Terlato), Pd (Antonella Occhipinti, Dario Cutello) e della lista Salvatore Nicosia Sindaco (Giuseppe Nicastro) e del Presidente del Consiglio Paolo Battaglia, presso la stanza dei gruppi consiliari, per chiarire il ruolo dell´opposizione in seguito a questa vicenda.

L´intento come è stato chiarito, dal consigliere Antonella Occhipinti a seguito di una mozione presentata in consiglio è quello di bloccare l´erogazione delle somme destinate al progetto (pari a. 336.857,00), in attesa che la gara d´appalto relativa al progetto Sprar, oggetto di decisione da parte dell´Anac venisse ritenuta priva di qualunque vizio procedurale o di altra natura. Così non è stato, vista la decisione assunta dall´Anac.

Lo scopo di questa presa di posizione è quello tutelare l´ente e i lavoratori della cooperativa che risultano ad oggi le uniche vittime di questa storia, dovuto al fatto che nella convenzione stipulata tra il comune e la cooperativa è stato previsto che nel caso in cui l´efficacia della convezione fosse valutata a seguito dell´istruttoria avviata dall´Anac negativamente e il Ministero dell´Interno provvedesse conseguentemente alla revoca del finanziamento concesso, la convezione deve intendersi risolta senza che la cooperativa possa avanzare richiesta di compenso e/o indennizzo da pagarsi con fondi comunali.

Vista la decisione dell´Anac rimangono pochi margini per trovare una via d´uscita che possa ribaltare la situazione che si è venuta a generare, certo è che il Ministero dell´Interno, ente erogatore del finanziamento non potrà che prendere in considerazione la deliberazione emessa dall´Anac, e se così fosse non si potrebbero che avere una serie di ripercussioni sia sul lavoro svolto dai soci della cooperativa sia per il comune, tenuto conto anche del fatto che da tempo è stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica.