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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 901
CHIARAMONTE GULFI - 09/09/2014
Attualità - Si è concluso nel migliore dei modi il LId’A

Laboratorio di idee prestigioso e di successo

Per 15 giorni ha visto impegnati numerosi ragazzi e diversi docenti per realizzare una serie di progetti di riqualificazione per la città Foto Corrierediragusa.it

Si è concluso nel migliore dei modi il LId´A (laboratorio internazionale di architettura) che per 15 giorni ha visto impegnati numerosi ragazzi e diversi docenti per realizzare una serie di progetti di riqualificazione per la città di Chiaramonte Gulfi. Nella giornata conclusiva, presso la Sala Sciascia sono stati presentati a tutta la cittadinanza diverse proposte progettuali. Il progetto più atteso è stato quello del recupero dell´ex hotel La Pineta, oggi ridotto ad un vero rudere. Ad occuparsene è stata la prof. Laura Thermes, coordinatrice di questo workshop internazionale, in collaborazione con Antonello Russo, Alessandro De Luca e da Maria Carmela Perri. Un progetto curato in ogni dettaglio, per il recupero come struttura ricettiva di alta fascia. Una soluzione che è stata molto apprezzata dai presenti in sala in quanto si presenta compatibile e in armonia con l´ambiente circostante. Altro tema su cui gli studenti e i professori sono stati chiamati a dare delle soluzioni era il recupero della cosiddetta «cinta muraria» di C.so Kennedy. Un contesto architettonico caratterizzato da case a schiera che chiude a nord-ovest la cittadina.

Quattro docenti (Marco Mannino dell’Università di Reggio Calabria, Carlo Moccia dell’ateneo di Bari, Renato Capozzi e Federica Visconti, dell’Università Federico II di Napoli) hanno pensato di realizzare, ai margini e al centro di questo spaccato urbanistico di poco pregio un bastione, uno spalto e una torre. Tutti manufatti multiuso da utilizzare, al loro interno, per parcheggi e strutture ricettive di prima accoglienza e per recuperare al meglio l´area di San Vito, oggi senza una qualificazione urbanistica.

Fra i temi di questo workshop c´era quello dell’accessibilità del centro cittadino. A occuparsene è stato il prof. Renato Partenope dell’Università La Sapienza di Roma che ha sviluppato, con i suoi ragazzi e i tutor, un’idea progettuale di alto respiro per realizzare dei parcheggi adiacenti alla Villa comunale e per riqualificare il cosiddetto «boschetto», dove, tra l’altro sorgerebbe una piscina.
L’argentino Carlos Campos, ordinario di Rappresentazione architettonica e Disegno presso la Facoltà di Architettura di Buenos Aires, riconosciuto a livello mondiale per le sue tecniche di riciclo e di rivitalizzazione di oggetti di uso quotidiano, ha dato corpo alle sue performance urbanisticheattraverso l´applicazione di strisce adesive rifrangenti con l´intento di creare dei punti luce durante le ore notturne e quindi valorizzare un’antica scalinata nel quartiere medioevale e la facciata dell’ex albergo La Pineta.

Su come intervenire nel quartiere storico di San Giovanni, è stato il tema trattato da Roberta Lucente, Università degli Studi di Calabria, dalla tutor Fabrizia Berlingeri e da un nutrito gruppo di studenti. Un tessuto urbano difficile che potrà esser recuperato con la demolizione di alcuni immobili abbandonanti, la coperturacon sistemi innovatividi alcune case e con la rimodulazione del sistema di accesso. Un bell’intervento che valorizzerebbe anche la piazza antistante la Chiesa di San Giovanni e recupererebbe lo spazio del Serbatoio comunale.Sono stati, poi, premiati alcuni studenti per le migliori rappresentazioni digitali. Il premio in denaro è andato a: Daniele Guglielmino, gruppo di lavoro del prof. Mannino, dell’università di Reggio Calabria; Lorenzo Criscitiello, gruppo di lavoro dei professori Capozzi-Visconti, Università Federico II di Napoli; Giovanni Selvaggio, gruppo lavoro prof. Oddo, Università Kore di Enna.

Alla fine di questa intensa esperienza, alla quale ha partecipato con entusiasmo anche il prof. Franco Purini, presente a Chiaramonte Gulfi da quattro giorni, è stato un susseguirsi di foto ricordo e di calorosi e commossi saluti. Per tutti, stando alle loro parole, un’esperienza più che positiva, resa ancora più bella dall’accoglienza ricevuta da parte di tutti i chiaramontani.

E di ciò ha dato testimonianza il Sindaco, Vito Fornaro, che ha avuto parole di ringraziamento per tutti i partecipanti di questo Laboratorio Internazionale d’Architettura, e nei confronti dell’arch. Roberto Notoche ha creato le condizioni affinché questa importante iniziativa si tenesse a Chiaramonte Gulfi.Particolarmente soddisfatto il rettore dell’Università di Reggio Calabria, Pasquale Catanoso che ha consegnato al primo cittadino il sigillo della sua università, ricevendo in dono due preziosi libri sull’ulivo saraceno. Un´esperienza importante che ha visto il susseguirsi di soluzioni di grande respiro per una Chiaramonte Gulfi che si proietta verso il futuro e che intende mettere mano, condizioni economiche permettendo, a un nuovo e più funzionale assetto urbano e del territorio circostante.