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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 741
CHIARAMONTE GULFI - 18/07/2014
Attualità - Il personale infermieristico trasferito a Scoglitti

Chiude il presidio territoriale d´emergenza di Chiaramonte Gulfi

Lo ha deciso la direzione generale dell’Asp 7 Foto Corrierediragusa.it

Ancora «sotto attacco» il Presidio Territoriale d’Emergenza del comune montano. Anni fa, grazie a una forte azione da parte dell’allora Sindaco, Giuseppe Nicastro, fu evitata l’interruzione di questo importante servizio. Ora la questione si ripropone. Con provvedimento d’urgenza, infatti, il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Maurizio Aricò, ha deciso di trasferire a Scoglitti il personale infermieristico che lavora al Pte. Il provvedimento avrà decorrenza dal prossimo 19 luglio. Tale scelta provocherà inevitabilmente la smobilitazione di questo importante presidio sanitario. Appare evidente che una struttura del genere non potrà reggersi solo con il medico di guardia, visto i tanti interventi a cui sono chiamati i sanitari del Presidio posto al Villaggio Gulfi, in prossimità della scorrimento veloce per Catania.

Una volta avuta notizia di questa situazione, la reazione della politica non si è fatta attendere. In prima linea il Presidente del Consiglio Comunale di Chiaramonte Gulfi, Paolo Battaglia, con i capigruppo consiliari del PD, Antonella Occhipinti, di «Articolo4» Cristina Terlato e della lista civica «Salvatore Nicosia», Vito Alescio, che hanno chiesto la revoca immediata di tale provvedimento e la riattivazione completa dei servizi erogati dal PTE.
Nella nota gli esponenti politici parlano di «scelta assurda e fortemente penalizzante per un comprensorio alquanto ampio che si serve di questo importante presidio. Già il numero d’interventi da parte del personale sanitario, se confrontato con altre strutture del genere, dimostra quanto sia inopportuna una scelta di tal genere».

Proprio per evitare che tale smobilitazione si attui gli stessi hanno anche richiesto l’intervento delle deputazione provinciale, annunciando anche, qualora la loro richiesta dovesse essere ignorata, che sono già pronti ad attivare ogni forma utile di protesta, non ultima la convocazione straordinaria e permanente del Consiglio comunale dinanzi alla direzione dell’Asp di Ragusa, in Piazza Igea.