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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 879
CHIARAMONTE GULFI - 27/04/2014
Attualità - Dal santuario di Gulfi fino a piazza Duomo 4 km di percorso veloce

La "salita" della Madonna a Chiaramonte

La presenza di migliaia di fedeli, diecimila secondo le prime stime, ha animato il tradizionale evento Foto Corrierediragusa.it

Tutti di corsa per ringraziare la Madonna. Dal santuario di Gulfi sino ad arrivare in piazza Duomo, una lunga teoria di fedeli ha animato, senza soluzione di continuità, un percorso lungo quattro chilometri che si traduce nel celebrato atto della «salita». Ma soprattutto è la passione di un popolo, quello chiaramontano, che si riconosce nella propria «Regina e Patrona». E’, in una parola, la festa di Maria Santissima di Gulfi che, grazie anche al calore del bel sole primaverile, ha contemplato la presenza di migliaia di fedeli (diecimila secondo le prime stime) che hanno animato la tradizionale «Salita della Madonna». Per la comunità del centro montano è il momento più suggestivo dell’anno. Sin dalle prime ore del mattino, dal santuario di Gulfi ha preso il via il tradizionale pellegrinaggio dei devoti che hanno voluto stringersi attorno alla Patrona.

Poi, dopo la concelebrazione presieduta dal rettore del Santuario, padre Giuseppe Burrafato, è stato dato il via al momento più coinvolgente. Lungo i tornanti della strada provinciale n.7, che collega il santuario a piazza Duomo, i portatori a fare da battistrada, preceduti dai componenti della banda musicale ad intonare l’immancabile «N. 11», la processione si è mossa, come di consueto, con una rapidità che non conosce paragoni rispetto ad altre manifestazioni religiose analoghe presenti nel circondario diocesano. Tutti si sono dati da fare grazie all’utilizzo delle apposite corte. Dagli uomini di Chiesa ai rappresentanti delle forze dell’ordine, dalla gente più semplice a studiosi di fama e imprenditori affermati. Tutti accomunati dal grido «Viva Maria».

Alternando tratti di corsa ad altri con passo comunque spedito, il simulacro, come succede sempre, ha raggiunto piazza Duomo nel giro di un’ora. L’arrivo alle undici in punto. C’è stato anche il tempo, ed anche in questo caso la tradizione è stata rispettata, per una sosta, all’ingresso di Chiaramonte, in cui i portatori e alcuni fedeli si sono rifocillati recuperando le energie con l’apporto di alcuni limoni.

Poi il panorama del paesaggio si è modificato e alla campagna chiaramontana, caratterizzante il primo tratto della processione, sono subentrate le viuzze caratteristiche della via Gulfi con la lunga processione insinuatasi nel cuore del centro montano come se fosse una cosa sola. Un’emozione sempre nuova, per giovani e anziani, gli stessi che hanno dato vita ai momenti salienti della salita. Il parroco della Chiesa Madre, don Giovanni Nobile, ha accolto la processione, ricca di numerose suggestioni, all’ingresso trionfale in piazza Duomo dove, al momento dell’arrivo del simulacro, la folla presente ha fatto partire un lungo, sentito e scrosciante applauso. Quindi, i portatori, noncuranti della fatica, hanno fatto sì che la tradizione venisse ulteriormente rispettata con le entrate e uscite del simulacro dalla navata centrale dell’edificio di culto.