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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1272
CHIARAMONTE GULFI - 10/11/2013
Attualità - In tanti sono costretti a viaggiare in piedi

Autobus carenti per studenti pendolari di Chiaramonte

Già lo scorso anno il Comune aveva sollevato il problema all’Ast, ma invano

Sono 300 gli studenti che ogni mattina alle 07.15 si recano al piazzale San Vito in attesa degli autobus per raggiungere le sedi scolastiche di Ragusa. Non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che i veicoli messi a disposizione dall’Ast non sono adeguati al numero dei passeggeri, così più di 100 ragazzi sono costretti a viaggiare in piedi o addirittura a non salire nel pullman. A fronte di questi disagi, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Laura Turcis, ha indirizzato una pesante nota all’Assessorato Regionale ai Trasporti, all’Ast regionale e provinciale e per conoscenza anche al Prefetto Annunziato Vardè.

L’assessore ha anche evidenziato l’inadeguatezza dei veicoli che molto spesso risultano essere guasti, motivo per cui i pendolari sono costretti a viaggiare su mezzi destinati al servizio urbano. Tale situazione pregiudica anche il buon andamento scolastico, poiché molti studenti, per assicurarsi in qualche modo il viaggio di ritorno, hanno richiesto ai Dirigenti scolastici il permesso di uscita anticipata privandosi di una parte dell’ultima ora di lezione per raggiungere a piedi le fermate da cui è più probabile trovare un posto.

Già lo scorso anno il Comune di Chiaramonte Gulfi aveva sollevato il problema, ricevendo come rassicurazione, dopo un incontro a Palermo nella sede dell’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e trasporti, la corretta erogazione del servizio per l’anno scolastico 2013-2014. A oggi però la situazione è ancora insostenibile. L’Assessore alla Pubblica Istruzione, ritenendo doveroso garantire il diritto allo studio e assicurare un efficiente e dignitoso servizio di trasporto agli studenti e alle famiglie, ha chiesto di ripristinare con urgenza le dovute condizioni di efficienza del trasporto degli studenti, garantendo un congruo numero dì mezzi e di corse in relazione alle necessità dell´utenza. Qualora l’Ast non fosse più in grado di garantire i giusti servizi, si prospetta l’ipotesi di affidare il servizio di trasporto a ditte private e di agire per vie legali nei confronti della ditta coinvolgendo, se è necessario le forze dell’ordine al fine di verificare le condizioni di trasporto.