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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 653
CHIARAMONTE GULFI - 29/10/2013
Attualità - Ricordato l’archeologo e soprintendente di origini chiaramontane

Chiaramonte celebra la storica figura di Giuseppe Cultrera

Gli si deve la fondazione del Museo di Tarquinia che diresse insieme ai Musei di Villa Giulia e delle Terme
Foto CorrierediRagusa.it

Si tiene oggi al Comune di Chiaramonte Gulfi (Sala «L.Sciascia e Aula Consiliare) il Convegno di Studi per ricordare la figura di Giuseppe Cultrera, archeologo e soprintendente (1877-1968) di origine chiaramontana. Giuseppe Cultrera è stato uno dei più importanti archeologi del suo tempo. Gli si deve la fondazione del Museo di Tarquinia che diresse insieme ai Musei di Villa Giulia e delle Terme, unitamente all’incarico della Soprintendenza alle Antichità di Roma e del Lazio. Per poi prendere il posto, alla Sopraintendenza della Sicilia, di Paolo Orsi. Nell’aula consiliare si è tenuta la presentazione dell´evento, durante la quale sono state fornite anticipazioni su quelli che saranno gli argomenti della giornata di mercoledì. Il Sindaco, Vito Fornaro, si è dichiarato orgoglioso di poter ricordare un personaggio così autorevole a livello nazionale, grazie alla sua prestigiosa carriera di archeologo e studioso. Come ha infatti, ricordato l’Assessore alla Cultura Laura Turcis «il convegno sarà un’occasione per riportare alla luce un tassello della nostra storia che era stato dimenticato». Alla conferenza, presente anche Giovanni Di Stefano (Direttore del Parco Archeologico di Kamarina) che ha considerato di grande interesse culturale il Congresso, in quanto per la prima volta si rifletterà sulla figura di Giuseppe Cultrera, affermando che «sarà un appuntamento su scala nazionale che farà riguadagnare alla città di Chiaramonte Gulfi la centralità del personaggio».

Ad impreziosire l’evento saranno anche gli interventi di Lucilla de Lachenal (Ministero per i Beni Culturali) e le riflessioni del Presidente dei lavori, Paola Pelegatti (Accademica dei Lincei) che come ha ricordato Di Stefano è l’ultima archeologa in vita ad avere un ricordo professionale e personale di Giuseppe Cultrera.

Sarà una giornata per ricordare Giuseppe Cultrera ma sarà anche un momento per ricordare l’impegno e il difficile rapporto che ebbe con la sua città natale, il senso di dovere e determinazione che egli dimostrò nel tutelare la bellezza di alcuni luoghi di Chiaramonte Gulfi. Si parlerà dei suoi scritti, delle sue memorie su ciò che è andato perduto, con la precisa volontà di tramandarle alle generazioni future. Questo è anche l’auspicio dell’Amministrazione Comunale, che ha organizzato nella giornata del 30 ottobre un incontro in mattinata con le scolaresche. L’intento come ha espresso lo storico del paese Giuseppe Cultrera «è quello di far conoscere alle generazioni future questo importantissimo personaggio, le sue opere e il contributo che ha fornito alla città». La speranza, come ha ricordato On.le Giorgio Chessari (Presidente del Centro Studi Feliciano Rossitto) è che l’esempio di Cultrera sia un modello per le Amministrazioni pubbliche del nostro tempo, con l’augurio che gli atti di questo incontro storico-scientifico possano essere conosciuti e trasmessi agli studiosi del settore ma soprattutto alle nuove generazioni.

Solo così, come si augura il nipote di Cultrera, Giuseppe Rizza «si potrà ridare giustizia a mio zio» e se oggi a ricordare la figura dell’archeologo è una piccola e periferica stradina del paese, forse un giorno, l’importanza del personaggio porterà gli abitanti di Chiaramonte Gulfi ad omaggiarlo giustamente del suo grandissimo impegno.