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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 782
CHIARAMONTE GULFI - 01/09/2013
Attualità - La visita dell’assessore regionale in provincia

La Bonafede interviene sui precari

La questione di fondo sollevata dai lavoratori precari è stata la compatibilità del progetto di legge nazionale D’Alia con la realtà del precariato in Sicilia Foto Corrierediragusa.it

Il recente intervento del governo nazionale per quanto riguarda la stabilizzazione dei precari siciliani, preoccupa e non poco i lavoratori interessati e i Sindaci. In tutti vi è la precisa consapevolezza che questo disegno di legge non darà le risposte tanto attese dai precari dell’isola. Anzi, si prospetta che, dopo tanti anni di precariato, ci sarebbe chi perderebbe il posto di lavoro. Di questa situazione difficile, e dalle prospettive incerte si è parlato a Chiaramonte Gulfi tra l’Assessore regionale alla Famiglia, Ester Bonafede e una delegazione di precari. Una riunione, richiesta dal Sindaco, Vito Fornaro, alla quale non si è sottratta l’Assessore Bonafede.

La questione di fondo sollevata dai lavoratori precari è stata la compatibilità del progetto di legge nazionale D’Alia con la realtà del precariato in Sicilia. I rappresentati dei lavoratori precari hanno poi posto specifiche questioni anche sulla necessità di coinvolgere nel processo di stabilizzazione tutti gli enti regionali e non solo i Comuni. La Bonafede ha precisato che per prima cosa occorre superare le rigidità del patto di stabilità, unico modo possibile per avviare a soluzione il problema del precariato in Sicilia.

Ha poi aggiunto che la normativa nazionale necessita in Sicilia di un intervento specifico visto che, non solo per l´autonomia regionale ma per la specificità della problematica occorre trovare soluzioni che diano certezze a quest’enorme bacino di lavoratori precari. In questo difficile processo, per l’Assessore alla Famiglia occorre coinvolgere i sindacati, i Sindaci e tutte le parti interessate per trovare le soluzioni possibili. La Bonafede ha poi aggiunto che l´intento della Regione Siciliana è quello di porre fine definitivamente al precariato con la stabilizzazione, anche se non ha nascosto le enormi difficoltà operative.