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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 770
CHIARAMONTE GULFI - 07/04/2013
Attualità - La festa continua lunedì con la giornata dei "trappitari", martedì con quella dei panificatori

Tutti di corsa per 4 chilometri dietro la Madonna di Gulfi

La processione si è mossa, come di consueto, con una rapidità che non conosce paragoni rispetto ad altre manifestazioni religiose analoghe presenti nel circondario diocesano Foto Corrierediragusa.it

Tutti di corsa per ringraziare la Madonna (nella foto). Dal santuario in piazza Duomo una lunga teoria di fedeli ha animato, senza soluzione di continuità, un percorso lungo quattro chilometri. E’la festa di Maria Santissima di Gulfi che, nonostante il clima non fosse ideale, rendendo l’atmosfera cupa e lattiginosa, ha contemplato la presenza di migliaia di fedeli che hanno animato la tradizionale «Salita della Madonna». Per la comunità del centro montano della provincia di Ragusa è il momento più suggestivo dell’anno. Sin dalle prime ore del mattino, a Chiaramonte, al santuario di Gulfi, ha preso il via il tradizionale pellegrinaggio dei devoti che hanno voluto stringersi attorno alla Patrona. Poi, dopo la concelebrazione del neo rettore del Santuario, padre Giuseppe Burrafato, è stato dato il via al momento più coinvolgente. Lungo i tornanti della strada provinciale n.7, che collega il santuario a piazza Duomo, i portatori a fare da battistrada, preceduti dai componenti della banda musicale ad intonare l’immancabile «N. 11», la processione si è mossa, come di consueto, con una rapidità che non conosce paragoni rispetto ad altre manifestazioni religiose analoghe presenti nel circondario diocesano. Alternando tratti di corsa ad altri con un passo comunque spedito, il simulacro, come succede sempre, è riuscito a raggiungere piazza Duomo nel giro di un’ora. L’arrivo alle undici in punto. C’è stato anche il tempo, ed anche in questo caso la tradizione è stata rispettata, per una sosta, all’ingresso di Chiaramonte, in cui i portatori e alcuni fedeli si sono rifocillati recuperando le energie con l’apporto di alcuni limoni. Ricco di suggestioni anche l’ingresso trionfale in piazza Duomo dove, al momento dell’arrivo del simulacro, la folla presente ha fatto partire un lungo, sentito e scrosciante applauso.

Quindi, i portatori, noncuranti della fatica, dopo che la Madonna aveva ricevuto il benvenuto da parte del parroco della Chiesa madre, l’arciprete Giovanni Nobile, hanno fatto sì che la tradizione venisse ulteriormente rispettata dando il via ad una serie di entrate e uscite del simulacro dalla navata centrale dell’edificio di culto. In tutto ne sono state contate una decina. E ad ogni uscita il convinto applauso dei fedeli in piazza a volere ringraziare l’attenzione che la Madonna di Gulfi riserva, ogni anno, alla sua città. Subito dopo, il saluto alla Madonna fatto dal predicatore padre Giuseppe Damigella dell’Ordine domenicano e quindi la santa messa presieduta dal parroco della Chiesa madre. «La processione della salita – ha detto don Burrafato – è l’icona di quella fatica che nella fede e nella vita non manca. Sappiamo che dopo la fatica, se perseveriamo, possono arrivare le risposte attese». Lunedì il programma dei solenni festeggiamenti prosegue con la cosiddetta «Giornata dei trappitari». Martedì ci sarà la «Giornata dei mugnai e panificatori».