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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1038
CHIARAMONTE GULFI - 20/12/2012
Attualità - Allarme sul destino della sede scolastica

Sede staccata dell´alberghiero a Chiaramonte non si tocca

Questa è la «parola d’ordine» che è stata ripetuta dai vari soggetti coinvolti

La sede staccata dell’Istituto Alberghiero di Modica non si tocca. Questa è la «parola d’ordine» che è stata ripetuta dai vari soggetti coinvolti, dopo la proposta del Sindaco di Comiso, Peppe Alfano che la vorrebbe a Comiso. L’hanno affermato tutti i soggetti coinvolti: studenti, corpo docenti e con loro il Sindaco, Vito Fornaro. Per la cittadina montana, che in tanti anni di lavoro ha fatto si che questo istituto si affermasse, sarebbe un vero colpo di mano. A dare voce a tutti coloro i quali sono sul piede di guerra ci ha pensato il primo cittadino, Vito Fornaro che, queste le sue parole, è rimasto «basito e stupito di fronte alla proposta del Sindaco Alfano».

Il primo cittadino ha poi ricordato che «Chiaramonte Gulfi è la sede naturale dell’Istituto Alberghiero non solo per la sinergia che da sempre c’è stata tra Comune e Istituto ma soprattutto per la rinomatissima tradizione enogastronomica che da sempre contraddistingue e caratterizza Chiaramonte nel panorama provinciale e regionale e che costituisce un elemento fondamentale per la formazione delle professionalità in uscita dell’Istituto».

Questo l’assunto di base, cui si aggiunga che in questa sede staccata dell’Alberghiero sono iscritti oltre 180 iscritti provenienti da tutto il comprensorio (Acate, Mazzarrone, Licodia, Grammichele, oltre che da Comiso e Vittoria), e che l’istituto possiede un ottimo laboratorio, dotato di cucine e attrezzature idonee, di una sala ricevimento con oltre trenta coperti per le esercitazioni e il ricevimento, aule adeguate allo svolgimento delle lezioni, un corpo docenti qualificato e motivato.

Quindi, questo il ragionamento, mancano anche i presupposti tecnici per dar corso a questa proposta di Alfano. «Quanto affermato dal Sindaco di Comiso, ha poi concluso il primo cittadino di Chiaramonte Gulfi, lo definirei una «trovata» provocatoria e pretestuosa, forse da imminente campagna elettorale. Non si può pensare di risolvere il problema del trasporto degli studenti di Comiso semplicemente spostando la scuola a Comiso!

Non si può riversare sulla scuola un problema che è di altra natura come quello dei trasporti, che tra l’altro non investe solo Comiso, ma anche tutti gli altri comuni della provincia e la cui risoluzione spetta alla Regione, nell’ottica di una totale revisione del piano dei trasporti. I problemi dunque si affrontano confrontandosi, discutendo e lavorando insieme per trovare delle soluzioni valide il bene di tutto il territorio».