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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1275
CHIARAMONTE GULFI - 14/04/2012
Attualità - I festeggiamenti per la patrona si concludono domenica

A Chiaramonte tutti di corsa per la Madonna di Gulfi

E’ stato il rettore del santuario, Don Giovanni Meli, a dare il via all’antico rito, aprendo la porta della teca che ospita il simulacro della Madonna
Foto CorrierediRagusa.it

Questa mattina, con un clima ideale a fare da cornice, Chiaramonte ha celebrato la tradizionale «Salita della Madonna» (nalla foto), il momento più suggestivo dell’anno per la comunità del centro montano.

Sin dalle prime ore del mattino, a Chiaramonte, al santuario di Gulfi, ha preso il via il tradizionale pellegrinaggio dei fedeli che hanno voluto stringersi attorno alla Patrona.E il fatto che l’intero luogo di culto fosse letteralmente strapieno di devoti testimonia l’eccezionale attenzione che l’intera comunità ha inteso dedicare a questa cerimonia.

Vnerdì il rettore del santuario, padre Giovanni Meli, ha dato il via all’antico rito, aprendo la porta della teca che ospita il simulacro della Madonna e dando il via ai tre giorni della prima parte dei festeggiamenti che culmineranno, domenica nella tradizionale processione della salita della Madonna, capace di coinvolgere migliaia di fedeli.

«Un momento emozionante – dice padre Meli – come ogni anno. E avere, inoltre, l’opportunità di potere svolgere questo rito dinanzi ad un numero così elevato di persone, ci fa comprendere quanto forte sia il richiamo di Maria Santissima di Gulfi». Il simulacro della Madonna è stato sistemato sul «Baiardu» che si è fatto largo tra due ali di folla. Sarà proprio il «Baiardu», dopo che il simulacro vi è stato sistemato sopra, ad essere trasportato dai portatori.

In Chiesa madre dopo l´arrivo della Madonna c´è stato il saluto alla Madonna fatto dal predicatore padre Giovanni Matera dell’Ordine dei frati domenicani. Proveniente dal convento di Potenza, padre Matera è responsabile della predicazione organizzata dei Padri domenicani del Sud Italia. A seguire, la santa messa presieduta dal parroco della chiesa madre, l’arciprete padre Giovanni Nobile.

Alle 14,30, è in programma il tradizionale «cuncursu» per le vie cittadine, una vera e propria processione pomeridiana. Alle 18 un altro momento atteso con il simulacro del Patrono San Vito che sarà portato in Chiesa madre. Alle 21, l’apertura della mostra fotografica «A Bedda Matri ri Gulfi…ricordi del passato».