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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:22 - Lettori online 1408
CHIARAMONTE GULFI - 13/01/2012
Attualità - La lodevole iniziativa del dott. Giambattista Lo Presti Ventura

Oggetti antichi donati a Chiaramonte

Per non perdere le radici e celebrare il passato
Foto CorrierediRagusa.it

E’ bastata una visita ai Musei cittadini per dare il via a una encomiabile iniziativa: far dono alla città d’origine di alcuni importanti attrezzi di inizio del secolo scorso. Questo è quanto ha messo in atto il dott. Giambattista Lo Presti Ventura (foto), già magistrato nella città di Verona. Tutto è successo l’estate scorsa, quando l’uomo di legge ha visitato, con altri suoi trenta amici rotariani, i musei cittadini e anche quello dell’olio, apprezzando la ricostruzione dei vari ambienti. In quel momento, come ha chiarito il dott. Lo Presti Ventura, gli è frullata in mente l’idea di donare alla sua città natia i vari attrezzi che erano utilizzati epr fare il pane in casa e appartenuti a sua madre, Paola Ventura, figlia del Barone Giambattista Ventura d’Intorrella e del Lago, conosciuta a Chiaramonte come la «maestra Paolina», insegnate elementare per ben tre decenni.

Nei giorni scorsi Lo Presti, alla presenza del funzionario responsabile dell’Area Turismo, Gisella Puglisi, ha donato, in memoria di sua madre, Paola, tutto questo prezioso materiale, composto da diversi pezzi, per una ricostruzione precisa dell’ambiente di lavoro di inizio ‘900 per preparare il pane in casa. Durante la cerimonia di consegna il dott. Lo Presti Ventura ha spiegato anche che la sua donazione mira a «comunicare alle nuove generazioni quanto fosse ´duro´ preparare l´alimento base delle nostre mense — con fatica e tanta sapienza alimentare — quando il pane non era ancora uno dei cento e più articoli da supermercato. Far rivivere in un ´nostro´ museo quell´atmosfera forse potrebbe aiutare i giovani a recuperare sentimenti antichi. Gli stessi che vivevamo noi quando partecipavamo a questo antico rito che coinvolgeva le famiglie e ti dava il senso di appartenenza. Spero che il mio non sia solo un sogno!»

Il Sindaco, Giuseppe Nicastro, che ha molto apprezzato il gesto del dott. Lo Presti Ventura, nell’esprimere il suo ringraziamento per questa donazione ha voluto rimarcare l’aspetto culturale della iniziativa. « In questi oggetti, ha commentato il primo cittadino, si conserva la memoria di una cultura contadina che merita rispetto ed attenzione e che va certamente tramandata alle future generazioni perché riscoprano il senso dell’appartenenza e rivisitino la nostra ‘piccola’ storia».