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CHIARAMONTE GULFI - 19/09/2011
Attualità - Positiva la scelta della nuova location al mercato ortofrutticolo

La 25ma edizione della sagra dell´uva a Roccazzo fa boom

Salsiccia, frittelle, cudduredde tra i piatti serviti ai 16 mila visitatori
Foto CorrierediRagusa.it

Sedicimila presenze in due giorni a Roccazzo per l’edizione della «Sagra dell’Uva» che ha festeggiato il traguardo del quarto di secolo. Venticinque appuntamenti che testimoniano la bontà di una formula che, ogni anno, sotto il segno della genuinità, riesce a catturare un numero sempre maggiore di visitatori.

La nuova location al mercato ortofrutticolo è stata apprezzata visto che ha permesso una sistemazione più articolata degli stand della degustazione, una maggiore disponibilità di parcheggio oltre alla presenza di numerosi venditori ambulanti che hanno reso ancora più effervescente tutto ciò che ha fatto da corollario alla sagra. Senza dimenticare la predisposizione di un palco dalle grandi dimensioni su cui si sono esibiti Giò Dipasquale, finalista a Castrocaro 2011, e i ragazzi di «Amici», Andrea Vigentini e Iacopo Distefano, accompagnati dalla Live Modern Orchestra.

Ma a recitare la parte del leone, nella kermesse promossa dall’Associazione Giovanile Roccazzo, è stata la degustazione dei sapori classici della vendemmia, con oltre cinquemila litri di mosto utilizzati per la preparazione di mostarda e «cudduredde», per non parlare delle centinaia di chili di salsiccia e di frittelle che sono andati via come se nulla fosse tra l’apprezzamento generale. Non è mancata neppure l’attenzione riservata all’uva, messa a disposizione dei visitatori in diverse varietà, a cominciare dalla specialità Italia, la regina della tavola. I settanta componenti che fanno capo all’Associazione Giovanile Roccazzo hanno animato la macchina organizzativa che ha fatto fronte alla continua richiesta di prodotti saporiti e genuini, trasformando il cuore logistico del mercato ortofrutticolo in una vera e propria «cittadella della vendemmia».

«Non ci aspettavamo un simile successo – spiegano gli organizzatori – siamo rimasti spiazzati. Mai la sagra aveva visto una simile partecipazione di visitatori. Segno che, nel corso degli anni, la manifestazione è cresciuta e che, adesso, viene vista come un vero e proprio punto di riferimento sul fronte della degustazione e dell’intrattenimento all’insegna della spensieratezza in questa fase di fine estate e d’inizio autunno».