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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:57 - Lettori online 788
CHIARAMONTE GULFI - 01/06/2011
Attualità - Una folla commossa di parenti e amici ai funerali del diciassettenne

Chiaramonte in lutto per il giovane Sebastiano

Nel giorno del suo funerale il ragazzo avrebbe compiuto 18 anni
Foto CorrierediRagusa.it

Dopo il fatale scontro dello scooter di Sebastiano Scifo con una vettura, la cittadina ha partecipato ai funerali del ragazzo (foto). Le esequie si sono tenute proprio il giorno in cui Sebastiano avrebbe compiuto 18 anni. I funerali, officiati da padre Graziano Martorana, un giovane tra i giovani, si è tenuta in Piazza Duomo, proprio di fronte Chiesa Madre.

A chiedere che il funerale si celebrasse in uno spazio pubblico sono stati i volontari della Protezione Civile di Chiaramonte Gulfi, nella cui associazione si impegnava Sebastiano, con tutta la sua famiglia. In Piazza Duomo è stato realizzato un palco su cui è stata posta la bara, proprio ai piede dell’altare. Tutt’attorno una gran moltitudine di persone, alcune foto e striscioni che ricordavano questo sfortunato ragazzo. Tanta la commozione, rotta da continui applausi, soprattutto durante l’omelia.

E’ toccato proprio a Padre Graziano richiamare l’attenzione di tutti sul significato della vita che non appartiene a ciascun ragazzo, in senso lato, ma alla famiglia e ai tanti amici. Se qualche giovane sfida la sorte alla fine uccide anche gli altri. Forte ed energico il richiamo di padre Graziano alle famiglie, invitate a dire anche di no, a «sequestrare» lo scooter quando le condizioni lo impongono e a non essere molli e accondiscendenti. Una lite serale in famiglia, alla fine salva anche una vita. Pressante anche l’invito alla forze dell’ordine perché reprimano comportamenti dei giovani che sono in contrasto con le leggi.

Alla fine Padre Graziano si è rivolto ai genitori e alla sorella di Sebastiano, invitandoli a trovare una gran forza per reagire a questa tragedia e a stringersi l’un l’altro per non soccombere sotto il dolore. Il richiamo del giovane prete ha lasciato il segno tra i tantissimi giovani che d’un tratto si sono trovati fragili come un vaso di coccio. Hanno avuto paura al punto tale di richiedere a gran forza, domenica sera scorsa, di ritrovarsi tutti in preghiera. Dopo la Messa da Piazza Duomo si è snodato un lungo corteo funebre fino al Cimitero. Ai Volontari della Protezione Civile, venuti da diversi Comuni, è toccato il compito di portare a spalla questo gran bravo ragazzo, morto per un eccesso di imprudenza.