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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 512
CHIARAMONTE GULFI - 28/03/2011
Attualità - Chiaramonte Gulfi: il consiglio comunale dichiara il territorio denuclearizzato

Chiaramonte Gulfi dice "No" in modo unanime al nucleare

Il Sindaco Nicastro, dopo la votazione, ha espresso tutta la sua soddisfazione

Il Consiglio comunale dice no all’unanimità all’energia nucleare e dichiara il territorio denuclearizzato. Lo fa con un ordine del giorno con il quale s’invita, tra l’altro, il Presidente della Regione a dire no alla realizzazione di centrali nucleari nel territorio isolano. La proposta per muoversi in questa direzione è stata del Sindaco, Giuseppe Nicastro, che ha chiesto al Presidente del civico consesso, Mario Bentivegna, di metterla all’ordine del giorno.

Cosi, in tempi brevissimi si è arrivati a tale decisione, sostenuta certo dallo stato emotivo che viviamo tutti per quanto sta succedendo alla centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, ma comunque ragionata. Per prima cosa, il Consiglio ha rilevato il problema della sicurezza degli impianti, soprattutto in un territorio, come il nostro, ad alto rischio sismico. Non tralasciato nemmeno l’altro rilevante aspetto dello smaltimento dei rifiuti radioattivi che da studi recenti si calcola siano in tutto il mondo nell’ordine di 250 mila tonnellate.

Il consiglio ha posto anche l’accento sui considerevoli consumi di acqua necessari al funzionamento dei reattori che aggraverebbe e di molto la già delicata situazione siciliana. Insomma un no convinto e deciso in base al quale tutto il territorio chiaramontano è stato dichiarato «denuclearizzato», contrario quindi alla produzione di energia nucleare. Di conseguenza su tutto il territorio comunale è fatto divieto di installare centrali nucleari che sfruttino l’energia atomica.

Il Sindaco Nicastro, dopo la votazione, ha espresso tutta la sua soddisfazione. « Il fatto che il Consiglio comunale abbia votato all’unanimità, queste le sue parole, la proposta dell’Amministrazione comunale contro il nucleare mi rende felice perché questa è una battaglia tesa alla tutela della salute nostra, dei nostri figli e dei nostri nipoti. Spero che la gente vada a votare in massa al prossimo referendum che si terrà a giugno per dire no all’iniziativa del governo, che dimenticandosi e infischiandosene di un altro referendum sulla materia che si è svolto anni fa, vuole riportare le centrali in Italia. Non si può barattare la salute dei cittadini con meri calcoli economici».

Positivo anche il commento del Presidente del Consiglio, Mario Bentivegna. «La scelta fatta non è legata solo a una posizione aprioristica, ma anche alla consapevolezza che il nucleare, di per sé sistema ad alto rischio, sarebbe inserito in un territorio, come il nostro, all’alto rischio sismico. La posizione assunta dal Consiglio Comunale dimostra che la chiusura al nucleare apre la strada alla ricerca di fonti di energia alternative: eolico, solare, biomassa ecc. Perché non intensificare la ricerca e promuoverne le installazioni? Perché bloccare gli incentivi e rallentare l’installazione di nuovi impianti?».