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CHIARAMONTE GULFI - 22/03/2011
Attualità - Chiaramonte Gulfi: il furto di cavi elettrici in contrada Beviere provoca grossi disagi

Chiaramonte: 9 famiglie senza elettricità fino ad aprile

Lo rende noto l’ufficio relazioni esterne di Enel

Le nove famiglie di contrada Beviere che ancora attendono il riallaccio della fornitura elettrica dovranno attendere sino ai primi di aprile. Lo rende noto l´ufficio relazioni esterne di Enel. Sei abitazioni delle 15 rimaste senza corrente dopo il furto dei cavi elettrici dello scorso 2 marzo, sono già servite attraverso altre linee. Le altre nove utenze dovranno attendere l´appalto dei lavori per il ripristino dei cavi rubati. I lavori inizieranno mercoledì 23 e non termineranno prima di una settimana.

Il fenomeno dei furti di cavi di rame sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. La disperazione porta la gente a rischiare la vita (la scorsa settimana una persona è stata folgorata da una scarica elettrica mentre tentava di tranciare una linea) pur di poter rivendere il rame rubato alle società che lo riciclano e lo riutilizzano.

Nella sola provincia di Ragusa, secondo dati in possesso dell´Enel, nel solo 2010 sono stati rubati circa 35 chilometri di cavi della rete elettrica a media e bassa tensione. I tempi medi che l´Enel è in grado di garantire per il ripristino delle linee oscillano tra i 30 e i 60 giorni. «Chilometri di linee rubate di alta qualità – dichiara l´ufficio relazione esterne dell´Enel – non si riacquistano e si ricollocano, in sicurezza, in qualche ora. Il fenomeno dei furti dei cavi di rame, pertanto, oltre a provocare un danno economico all´Enel, provoca, inevitabilmente, disagi per i clienti delle aree in cui tali furti avvengono. Disagi di cui non è certamente responsabile Enel».

Entrando nel merito della situazione di contrada Beviere, l´Enel si assolve da ogni responsabilità, ricordando come il disservizio sia stato creato dal furto di 800 metri di cavi di rame. «Enel – si legge nel comunicato diffuso nella giornata di venerdì – ha recentemente effettuato diversi incontri con le prefetture interessate e con le forze dell´ordine per evidenziare la vastità del fenomeno dei furti dei cavi di rame e le conseguenze che questi provocano sulla clientela. È, però, importante che – auspica Enel – anche i cittadini contribuiscano a contrastare il fenomeno segnalando immediatamente alle forze dell´ordine eventuali movimenti sospetti sul territorio».