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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 771
CHIARAMONTE GULFI - 07/03/2011
Attualità - Chiaramonte Gulfi: folla di fedeli alla chiesa madre

L´ordinazione sacerdotale di Fra Daniele Cugnata

La solennità del momento, scandita da un rito che coinvolge, è stata testimoniata anche dalla presenza di un centinaio tra monaci e sacerdoti
Foto CorrierediRagusa.it

La Chiesa Madre non conteneva la moltitudine di gente, accorsa da mezza Sicilia per l’ordinazione sacerdotale di Fra Daniele Cugnata (foto). In vista di quest’evento era stato predisposto anche un maxi schermo in Piazza Duomo, per dare a chi non poteva entrare in Chiesa la possibilità d’assistere a questo emozionante evento.

La solennità del momento, scandita da un rito che coinvolge, è stata testimoniata anche dalla presenza di un centinaio tra monaci e sacerdoti. Tra tutti spiccava il Vescovo della Diocesi di Ragusa, Mons. Paolo Urso cui è toccato il compito di porre le sue mani sulla testa del giovane Fra Daniele. Questo vuole il rito romano per sancire l’ordinazione sacerdotale. E proprio in quel frangente, l’assemblea dei fedeli ha sciolto l’emozione con un lungo e fragoroso applauso.

Fra Daniele, originario di Chiaramonte Gulfi, da anni in convento dai Frati Minori, in quel momento era stato ordinato sacerdote. Altra fase toccante del rito è stata l’unzione con l’Olio Sacro dei palmi delle mani, in segno di consacrazione a Dio. Mani poi legate con una benda bianca, sciolta dalla madre di Fra Daniele, a voler significare che il legame materno è disciolto per sempre, in quanto il presbitero, d’ora in avanti, appartiene alla sua Comunità e all’Ordine sacerdotale.

L’emozione ha toccato tutti e fra i tanti anche il Padre provinciale per la Sicilia dei Frati Minori, Fra Pino Noto. Proprio quest’ultimo, venticinque anni fa, in Chiesa Madre, fu ordinato sacerdote ed ora, dall’alto della sua carica, ha rivissuto, grazie a Fra Daniele, quelle emozioni. Il presbitero ha poi ricevuto da ciascun sacerdote un abbraccio e il bacio dei palmi delle mani, in segno di riconoscimento della dignità sacerdotale.

Alla fine di questo lunghissimo rito, il novello sacerdote ha voluto ringraziare tutti coloro i quali hanno condiviso questo suo lungo percorso di fede; la sua città natale, con un commosso grazie al Sindaco, Giuseppe Nicastro; i suoi parrocchiani di Alcamo e tutti coloro i quali sono arrivati da diversi angoli della Sicilia. E si sono proprio arrivati in tanti a Chiaramonte Gulfi con una decina di pulmans e con altri mezzi. Tra le tante comunità spiccava quella di Alcamo, con tanti bambini che hanno assiepato l’altare maggiore, oltre a quelle di Marsala, Messina, Siracusa e di un po’ tutti i centri del ragusano.