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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1472
CHIARAMONTE GULFI - 03/12/2010
Attualità - Chiaramonte: un’inusuale contrapposizione tra consiglieri

Consiglio comunale ad alta tensione sul fotovoltaico

La posta in gioco era alquanto alta. Si trattava, in occasione dell’assestamento di bilancio, di dare una finalità a ben un milione e 100 mila euro

Seduta del Consiglio comunale carica di tensione e di un’inusuale contrapposizione tra consiglieri. La posta in gioco era alquanto alta. Si trattava, in occasione dell’assestamento di bilancio, di dare una finalità a ben un milione e 100 mila euro.

Una cifra alquanto importante, soprattutto in questi tempi, frutto delle royalty che alcune società del fotovoltaico sono in procinto di versare al Comune. Per l’Amministrazione comunale quest’ingente somma andava impiegata per realizzare ben 6 km di rete idrica in C.da Piano dell’Acqua (600 mila euro), per la Cittadella del Carnevale (250 mila euro), per opere d’urbanizzazione al Villaggio Gulfi (100 mila euro), per risistemare il campo di calcio di Gulfi (75 mila euro), per la manutenzione stradale (100 mila euro).

Insomma per dare un seguito al programma amministrativo e dare risposte concrete a chi attende queste realizzazioni. Ma alla fine non potrà realizzarne nemmeno una. A smantellare quest’importante pacchetto d’opere ci hanno pensato i sei consiglieri di minoranza (Barbara Vella, Giovanni Inghisciano, Mario Giudice, Vito Sanzone, Carmelo Ragusa e Giovanni Morreale) e i due indipendenti, Tina Ansaldi e Salvatore Vargetto) che da qualche tempo hanno lasciato la compagine del Sindaco Nicastro.

Nemmeno il folto pubblico presente e rumoreggiante in aula li ha fermati. Si trattava di gente che era alquanto interessata a che la rete idrica sorgesse a Piano dell’Acqua, popolosa frazione del chiaramontano che da anni deve fare i conti con i pozzi a secco o inquinati e di tanti giovani che attendono questa benedetta Cittadella del Carnevale. Senza colpo ferire, malgrado le reprimende e le accuse che si sono levate dai banchi della maggioranza consiliare, hanno votato l’emendamento proposto da Salvatore Vargetto, in base al quale tutta la somma in bilancio per quelle opere è stata stornata per realizzare ben 11 impianti fotovoltaici, su edifici pubblici, sparsi in tutto il territorio comunale e i cui proventi, derivanti dal conto energia e da altre agevolazioni, dovranno essere spesi nelle zone dove sorgeranno tali impianti. La motivazione: per prima cosa occorre abbassare i costi dell’energia elettrica (Vito Sanzone) e poi pensare con gli utili a realizzare lo stesso pacchetto d’opere (Vargetto).

Frontale l’attacco da parte dei consiglieri che si ritrovano a sostenere il Sindaco Giuseppe Nicastro che si sono spinti a definire i due ex consiglieri di maggioranza (Vargetto e Ansaldi) traditori del programma elettorale che loro hanno sottoscritto (Paolo Battaglia) per poi tacciare la minoranza di non aver a cuore le legittime richieste della gente di Chiaramonte Gulfi, presi come sono di fare un torto al Sindaco (Sebastiano Gueli). Alla fine tra i mugugni di non approvazione della gente è passata la proposta di Vargetto, mentre gli altri consiglieri (Vito Alescio, Giovanni Cappello, Paolo Battaglia, Alessandro Giaquinta, Sebastiano Gueli, Mario Bentivegna e Gianni Rizza) hanno votato contro.

Quanto è successo in Consiglio, alla luce della tensione che si registrava, è stato poi amplificato dalla gente che non ha per nulla apprezzato il deliberato della maggioranza dei consiglieri. Qualcuno non si capacitava, ma alla fine ha dovuto arrendersi all’evidenza. Il resto sarà una storia tutta da scrivere nei rapporti tra i due blocchi politici che si sono delineati, ad un anno e mezzo dalle prossime elezioni amministrative.