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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 583
CHIARAMONTE GULFI - 08/08/2010
Attualità - Chiaramonte Gulfi: il frutto del lavoro di ben 15 registi

Un successo "Cortoibleo 2010", 25 "corti" in gara

Nella Sala Sciascia, dove si sono tenute le proiezioni, un folto pubblico ha accolto ogni proposta con interesse e alla fine, stando agli applausi, ha anche condiviso le scelte della giuria Foto Corrierediragusa.it

Va in archivio la prima edizione del «CortoIbleo» con alle spalle una serie di giudizi più che positivi. Nessuno alla vigilia e tra questi nemmeno gli organizzatori dell’evento (la Pro Loco, diretta da Lidia Scifo) avrebbero mai sperato di portare all’attenzione del pubblico ben 25 cortometraggi, frutto del lavoro di ben 15 registi. Tutti di buona qualità ed alcuni veramente oltre l’ottimo. In due giorni la cittadina montana è stata protagonista di questo evento che ha coinvolto ed entusiasmato.

Nella Sala Sciascia, dove si sono tenute le proiezioni, un folto pubblico ha accolto ogni proposta con interesse e alla fine, stando agli applausi, ha anche condiviso le scelte della giuria. Un corto per narrare la provincia di Ragusa (questo il sottotitolo della rassegna) ha colto nel centro. Lo ha anche sottolineato il Presidente della giuria, il regista Vito Zagarrio, che non ha avuto esitazioni nell’affermare che malgrado si trattasse della prima edizioni, CortoIbleo è andato oltre le aspettative, soprattutto per la qualità dei cortometraggi selezionati. Alla fine di una due giorni di proiezioni, la giuria, presieduta da Vito Zagarrio e composta dal regista Gianni Battaglia, dall’autrice Daniela Iurato, dal Presidente della Pro Loco, Lidia Scifo, dallo scrittore Emanuele Schembari, dall’editore-scrittore Vincenzo Vizzini e dall’esperto in cinematografia Gino Interi, dopo aver visionato, e per ore, tutti i corto pervenuti ha deciso di consegnare un attestato a Daniela Cassarino, quale migliore attrice, protagonista di «Esame di Volo» di Salvatore Provenzale.

Menzione speciale ex equo a due cortometraggi: «Oltre le Barriere» di Mario Galanti e «One Life» di Salvatore Salito. I due registi si soffermano sui temi della disabilita (Oltre le Barriere) e del disagio giovanile (One Life).

Il premio speciale della critica per il miglior soggetto (consistente nella pubblicazione nella rivista «Writers Magazine Italia») è andato al cortometraggio «Il Buco» di Emanuele Campo. «Il film, questo il giudizio della giuria, oltre che per la sua istanza sociale e per il suo messaggio etico, si distingue anche per la sua fattura, la credibilità dei suoi personaggi e il sapiente colpo di scena finale che riesce a spiazzare lo spettatore, con un happy ending che evita la retorica e fa insieme sorridere e commuovere».

Riconoscimento a Nadia Tumino per il suo lavoro «Senza Terra». «Sia, si legge nella motivazione, per il suo livello estetico (fotografia, montaggio e postproduzione), sia per la sua capacità di riflettere sulla poesia».

Apprezzato anche «Nasca Patasca» di Guglielmo Manenti « il cui regista è riuscito a compiere un’operazione interessante che mescola musical e videoclip, sulla base della canzone popolare e del dialetto locale».

Premiato quale migliore location il corto «Chi Perde un amico perde un Tesoro» di Giuseppe Castello e Vito Morando, (il linguaggio del « giallo» usato per narrare il paesaggio ibleo).

Apprezzato anche il corto «Chiaramonte da Vivere» di Giuseppe Bascietto che attraverso un gruppo di ciclisti amatoriali fa vivere tutto il contesto urbano e naturalistico di Chiaramonte Gulfi.

Il Miglior corto non ha tema, sezione B, è stato giudicato» La Cura dei Dettagli» di Salvatore Di Pasquale, premiato dall’avv. Nitto Rosso.

Per la giuria «Il film mostra una inedita sicurezza nell’uso dei mezzi filmici e del linguaggio cinematografico. Di Pasquale dimostra, in questo come in altri filmati presentati, di essere un «regista» e di avere un suo mondo autoriale si cui potrà lavorare, rinunciando magari alla «trovata». Il corto è ben fatto, con l’apporto di adeguate tecnologie professionali, ammicca ai generi e al cinema hollywoodiani, è ironico nonostante il taglio della fotografia fatta nello stile di uno spot pubblicitario.

A vincere questa bella prima edizione di «CortoIbleo», sezione A (opera dedicata alla valorizzazione del paesaggio e dei personaggi iblei), è stato «Antichi Ricieunu» di Paolo Marletta,

«Il corto si distingue per la freschezza del linguaggio filmico, per il finto approccio goliardico e folklorico che invece nasconde un sapiente uso del metalinguaggio nell’uso parodico delle maschere e del dialetto siciliani. Il film mostra un interessante spirito di gruppo e un entusiasmo nel fare cinema e video che va senz’altro incoraggiato; e d’altra parte inserisce la sua trama, tra commedia e satira, nel contesto del paesaggio rurale ibleo».

(Nella foto in alto Nitto Rosso premia il regista Salvatore Dipasquale, primo classificato sezione B. Nella foto sotto il cast del corto primo classificato nella sezione A)