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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 838
CATANIA - 14/05/2010
Attualità - Catania: i cittadini segnalano spaccio, alcol, degrado e anarchia nel centro storico etneo

Catania: via Penninello o via dello "Spinello?"

I cittadini segnalano "movida catanese" abusiva: «Nella via dove nacque Mario Rapisardi, vicino a via dei Croficeri dove sono stati girati «Storia di una Capinera» e il «Bell’Antonio», un’invasione senza regole di locali da sballo». C’è un esposto in Procura, ma nulla si muove
Foto CorrierediRagusa.it

La via Penninello a Catania (nella foto ripresa dall´alto), cuore del centro storico adiacente alla magnifica dimora settecentesca dei principi Rosso di Cerami, oggi sede della facoltà di Giurisprudenza, potrebbe cambiare intitolazione. Via dello Sballo o dello Spinello? Così avrebbero deciso, se nessuno interviene, i gestori degli innumerevoli esercizi di ristorazione, pseudo internetterie, vinerie, pubs che da circa un’anno ad oggi sono spuntati come i funghi, concentrandosi in un marasma confusionario di tavolini, ombrelloni, paraventi, tra birra e vino di consumatori incalliti di alcol e fumo, senza rispetto per residenti e passanti.

Probabilmente la storica via in cui nel 1844 nacque il poeta catanese Mario Rapisardi, romantico percorso che conduce direttamente in via Crociferi, cuore della classicità tardo barocca catanese, luogo di set cinematografici, come «Storia di una Capinera» e «Il Bell’Antonio», tale da essere sito posto sotto tutela Unesco, ha già di fatto preso un altro stile per un’altra utenza molto particolare. Ora quel piccolo vicolo è un ricettacolo di sporcizia, accumulo di bottiglie in vetro lasciate dalla clientela chiassosa e indisciplinata della notte e abbandonata ad un continuo imbrattamento parietale che da anni vede soffrire i monumenti della nostra storia di ogni città e paese.

I turisti stranieri e nostrani preferiscono cambiare strada per non addentrarsi nella caratteristica scalinata a volte lasciata in un completo stato di oscurità totale. Chi si addentra, viceversa, per aver uno sbocco immediato in via Etnea, deve fare i conti con un impatto ambientale sgradevole: punkabbestia con tanto di cani senza guinzaglio al seguito; puzzo di marijuana per consumo indiscriminato di spinello e difficoltà per poter passare. Insomma una via sofferente non in grado di contenere la capienza di una tale balorda movida catanese.

La gente si domanda spontaneamente: «Chi ha dato tante licenze per far concentrare tutte queste attività simili, ricettacolo di tale clientela, in un «budello di strada» con l’aggravante che l’altezza dei palazzi e la strettezza della via, amplifica per cinque volte ogni suono o rumore?

Cosicché anche un’iniziativa nell’apparenza gradevole come quello di un mercatino domenicale organizzato in accordo con il Comune, può trasformarsi in un continuo martellamento sonoro ininterrotto dall’1.30 del giorno a mezzanotte e trenta inoltrata della notte, favorito da schiamazzi, musica da tastiera procurando contrariamente un insopportabile e perdurante fastidio alla popolazione residente. Situazione giunta al colmo dell’esasperazione, perché da una parte le ordinanze impongono divieti severissimi e multe salatissime, dall’altro vengono costantemente violate. Siamo all’assurdo.

«Qui si assiste all’inverosimile- dicono alcuni residenti di via Penninello- può accadere che persino una neutrale pupazzeria , si trasformi in breve tempo in un disco pub eludendo l’autorizzazione data per un certo tipo di attività! E i controlli dove sono? E’ possibile che per poter ascoltare la tv, divenuto quasi difficile prova nelle ore di punta , quando centinaia di persone si accalcano dalla domenica al venerdì, certamente con gli alti e bassi settimanali ma con presenze costanti, o andare a dormire in un orario accettabilmente non anticipato riguardo alla mezzanotte occorra chiamare il 113? Per non parlare di coloro che residenti svolgono attività artistiche od intellettuali.

«C’è un´ordinanza emessa dal sindaco Raffaele Stancanelli, in data 3 luglio 2009 n. 0160, il cui art.1 tutela il transito dei mezzi di soccorso di vigilanza garantendo 3 metri di carreggiata se la strada è a senso unico; e la via Penninello lo è abbondantemente ed è anche priva di sbocco. Assistiamo invece ad un continuo intasamento dato da persone, veicoli e tavolini apparecchiati ovunque fino al limite estremo delle uscite dalle abitazioni private. E tutto questo avviene dal tardo pomeriggio fino a chiusura serata, per alcuni anche le 2 le 3 del mattino con protrazione di sottofondo dato da schiamazzi e musica fino a volte all’1 inoltrata».

A cosa è valso l’esposto depositato in Procura ad opera dei residenti rappresentati dal presidente dell’associazione abitanti nel centro storico dott. Bruno Castronovo? E’ necessario che la sensibilità in primo luogo delle istituzioni, il sindaco in prima linea, la Questura e la Magistratura accorta nei confronti dei problemi della gente onesta e laboriosa, si diano da fare, per fare rispettare le regole e per far luce sulle tante irregolarità diffuse».