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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:46 - Lettori online 660
CATANIA - 23/04/2010
Attualità - Catania: una svolta storica a più di due secoli dall’istituzione dell’Ateneo di Palermo

Dal prossimo anno la quarta università pubblica siciliana

Il progetto a rete comprenderà anche le sedi di Siracusa e Ragusa, e probabilmente anche Enna. La soddisfazione del magnifico rettore dell’ateneo di Catania Antonino Recca
Foto CorrierediRagusa.it

Il Ministero della pubblica istruzione ha annunciato la prossima istituzione della quarta università pubblica siciliana, a più di due secoli dall’istituzione dell’Ateneo di Palermo. Una svolta epocale si profila all´orizzonte nella storia dell´università siciliana.

«L’Università di Catania è fiera di aver contribuito, con le proprie iniziative che hanno portato all’attenzione nazionale la questione del mantenimento delle sedi decentrate, alla prossima nascita del quarto polo universitario siciliano a rete, che prenderà avvio dal 2011-2012, che comprenderà anche le sedi di Siracusa e Ragusa, e probabilmente anche Enna". Comincia così il lungo comunicato diramato dall´ateneo catanese e che finalmente assicura un futuro roseo all´università siciliana, comprendendo anche gli importanti poli di Ragusa e Siracusa nel progetto a rete.

E´ stato altresì trovato un accordo transattivo con gli enti locali siracusani per il mantenimento e delle attività didattiche nell’anno accademico 2010-2011, periodo di transizione prima dell’avvio della nuova università pubblica siciliana. Un accordo simile è allo studio anche per la transizione dei corsi di Ragusa.

Ha parlato di vera e propria «svolta» il rettore dell’Università di Catania Antonino Recca, all’indomani della riunione tenutasi presso il Ministero dell’Università, nel corso della quale il consigliere del Ministro Gelmini, prof. Alessandro Schiesaro, ha consegnato ufficialmente uno studio di fattibilità sulle misure da adottare per il potenziamento e il riordino dell’intero sistema universitario siciliano.

E’ proprio in questo documento, predisposto a pochi giorni dall’approvazione del prossimo Piano triennale di sviluppo delle università, che il Ministero ha ipotizzato l’istituzione della quarta università pubblica siciliana, a più di due secoli dall’istituzione dell’Ateneo di Palermo. Una realtà che dovrebbe prendere forma già a metà del mese di maggio, quando, in un’altra riunione romana, verranno indicati con maggior precisione quali sono le risorse pubbliche a disposizione del progetto e i corsi di laurea che potranno essere attivati.

«Dopo mesi di silenzio sulle vicende delle sedi di Siracusa e Ragusa – ha premesso il rettore, aprendo l’incontro al quale hanno preso parte anche il direttore amministrativo Lucio Maggio e il presidente del Consorzio universitario di Ragusa Gianni Mauro - nei quali non abbiamo voluto alimentare polemiche con i rappresentanti politici di quelle città, oggi siamo lieti di annunciare la prossima istituzione del quarto polo. Una soluzione che avevamo individuato noi per primi, e che oggi diventa possibile grazie all’interessamento concreto del Ministro Gelmini, la quale ha raccolto le nostre preoccupazioni, al contributo tecnico dei suoi più stretti collaboratori, i dirigenti Antonello Masia, Gianni Bocchieri, Marco Tomasi e Alessandro Schiesaro, alla vicinanza del Ministro Prestigiacomo, che ha seguito istante per istante lo svolgimento delle trattative, e all’intenso lavoro dei responsabili e degli organi tecnici dell’Università e degli enti locali».

«La Sicilia – ha affermato ancora il professore Recca - sarà perciò la prima regione ad avere un sistema universitario integrato, ottenendo una risposta alla propria domanda di istruzione universitaria e di cultura almeno pari a quella che da anni viene data a diverse regioni del Nord».

Il rettore ha infine ringraziato pubblicamente i deputati regionali che, riprendendo l’allarme lanciato qualche settimana fa sui pesanti tagli al fondo di finanziamento statale degli atenei per il triennio 2010-2012, attraverso un emendamento approvato ieri sulla legge Finanziaria siciliana in discussione all’Ars, hanno stabilito di concedere un contributo di 15 milioni di euro alle tre università statali siciliane, e uno stanziamento di 1,5 milioni per la Scuola superiore di Catania che, insieme con gli 800 mila euro finanziati dal Ministero, garantiranno - pur in un momento così difficile a causa delle difficoltà finanziarie dell’intero sistema nazionale - il proseguimento delle attività della Scuola d’eccellenza dell’Ateneo catanese.

(Nella foto da sx il magnifico rettore dell´università di Catania Antonino Recca e il presidente del consorzio universitario di Ragusa Giovanni Mauro)