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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 755
CATANIA - 19/04/2010
Attualità - Ragusa: la vacanza "prolungata" dalla nube di cenere lavica del vulcano islandese

Rientreranno in pullman i 35 studenti bloccati a Londra

Il presidente della provincia Carpentieri ha contattato l’ambasciata italiana per concordare il da farsi Foto Corrierediragusa.it

Rientreranno domani a bordo di un autobus messo a disposizione dalla Provincia i 35 studenti e i 4 docenti del liceo linguistico «Kennedy», dopo lo stop imposto sabato scorso dall’ambasciata italiana a Londra, in quanto la densità del traffico veicolare congestionava la viabilità nel tunnel della Manica.

I liceali e i professori che li accompagnavano sono rimasti bloccati per cinque giorni all’aeroporto di Gatwick (nella foto), a Londra, a causa delle ceneri emesse dal vulcano islandese Eyjafjallajokull in eruzione e per la decisione delle autorità aeronautiche di chiudere lo spazio aereo del Nord.

Gli allievi del «Kennedy» avrebbero dovuto rientrare dal viaggio d’istruzione, già, mercoledì scorso. Ma l’immane quantità di particelle di silicio contenute nella nube di cenere impedisce agli aerei di volare, in quanto, penetrando nelle turbine del vettore, l’avaria nei motori (e il conseguente disastro) sarebbe inevitabile. E paralizzando, di fatto, il traffico aereo in quasi tutta Europa.

Il vicepresidente della Provincia, Girolamo Carpentieri, ha continuato a seguire l’evolversi della situazione, dopo l’allarme lanciato dai genitori degli studenti. La soluzione individuata tre giorni fa, ossia quella di ricorrere sabato stesso al rientro degli allievi in autobus, è stata bloccata dall’ambasciata italiana a Londra, in quanto la densità del traffico veicolare «ostruiva» il tunnel della Manica.

Carpentieri non ha mollato. Nelle ultime ore ha mantenuto costanti i contatti con l’ambasciata, tentando di risolvere in modo tempestivo la faccenda. E per non allungare ancora il dispendioso e forzato soggiorno londinese degli studenti. Così, se gli aeroporti inglesi non dovessero riaprire i battenti entro le prime ore della mattina, oggi stesso gli studenti partiranno in autobus. La prima tappa sarà la città di Napoli, dove si imbarcheranno su una nave che li condurrà a Catania e, poi, finalmente, l’agognato rientro ad Ispica.

«La Provincia – spiega Carpentieri – si è subito messa subito a disposizione degli studenti, che da quasi una settimana sono bloccati a Londra, nella risoluzione del problema logistico e per tranquillizzare i genitori. Se gli aeroporti non riapriranno entro oggi, i ragazzi rientreranno in Italia con un pullman messo appunto a disposizione dalla Provincia».