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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 908
CATANIA - 16/12/2013
Attualità - L’unità di crisi della Sac si è riunita per monitorare la situazione

Etna: Fontanarossa e scalo Comiso chiusi

Disagi per migliaia di passeggeri in arrivo e partenza. Treni e macchine a noleggio le soluzioni alternative Foto Corrierediragusa.it

Fontanarossa non riapre ed anche Comiso è stato chiuso. E´ questo il responso dell´ultima riunione dell´Unità di crisi della Sac che continua a seguire l´evolversi dell´eruzione dell´Etna. A causa della cenere Fontanarossa resterà chiuso fino a martedì alle 5.30. Anche Comiso, subito dopo il decollo di due voli Alitalia, che sono arrivati nel pomeriggio, sarà chiuso sempre causa cenere, fino a domani mattina. Si aggrava dunque la situazione del traffico aereo in tutta la Sicilia orientale con decine di voli cancellati e dirottati, con passeggeri che sono ricorsi ad ogni mezzo per raggiungere le loro destinazioni. I treni sono stati affollati come non mai in queste ore e le agenzie di noleggio macchine hanno registrato un´impennata. Molti altri ancora hanno dovuto rinunciare ad appuntamenti di lavoro e spostamenti anche perchè l´eruzione è imprevedibile e dura ormai da oltre 24 ore.

Le decisioni dell´Unità di crisi
Si preannuncia un´altra giornata di disagi per migliaia di passeggeri in partenza ed in arrivo a Catania. Lo scalo di Comiso sarà utilizzato quale alternato dell´aeroporto di Catania, chiuso per l´ emergenza cenere lavica dell´Etna. La decisione è stata adottata dopo verifiche tecniche di aeronautica militare, Enac, Enav e compagnie aeree. Le compagnie aeree si stanno coordinando per organizzare le operazioni: due arrivi e due partenze l´ora.
"Grande soddisfazione" è stata espressa dai vertici di Sac e Soaco, che gestiscono gli scali di Catania e Comiso, nel darne notizia. "Serve ora monitorare con attenzione la situazione - affermano in una nota congiunta le due società - ma un passo avanti molto importante è stato fatto. Si è infatti aperta una procedura che, al di là della contingenza di questi due ultimi giorni, non può che portare al rafforzamento della già forte sinergia fra i nostri scali. Un doveroso grazie - concludono Sac e Soaco - va a aviazione militare, Enac ed Enav per la collaborazione e per aver recepito in tempi brevissimi le nostre ragioni".

L´Etna continua ad emettere cenere per cui la chiusura dello spazio aereo della Sicilia sud orientale è stato chiuso. Le compagnie aeree hanno dovuto rimodulare in fretta i loro piani dopo la giornata campale di ieri quando 26 voli sono stati dirottati su Palermo, Catania e Lamezia Terme ed altri 21 sono stati cancellati. Molti sono stati costretti a bivaccare in vari aeroporti d´Italia e la storia si ripeterà oggi almeno fino a mezzogiorno quando è stata fissata un´altra riunione dell´unità di crisi.

Per alleviare le conseguenze dell´attività vulcanica sul sistema aereo siciliano i controllori di volo operanti al "Falcone Borsellino" di Palermo hanno deciso di revocare lo sciopero indetto per oggi. Palermo può infatti servire come alternativa per alcuni voli come già avvenuto nella giornata di ieri.

Una domenica di disagi
L´Etna si risveglia e manda in tilt l´intero sistema del trasporto aereo nella Sicilia orientale. Dal pomeriggio di domenica, 18.24, l´aeroporto di Catania è stato chiuso e ben 26 voli sono stati dirottati verso Palermo, Reggio Calabria e Lamezia Terme. Altri 21 voli sono stati cancellati e migliaia di passeggeri bivaccano negli aeroporti di partenza, soprattutto Roma e Milano, in attesa che la situazione si sblocchi. Le compagnie hanno dovuto prendere atto del blocco e non riescono a far partire gli aerei. La situazione è tenuta sotto costante controllo ed una riunione dell´unità di crisi della Sac si terrà domani mattina per decidere il da farsi. Se l´emissione di cenere non diminuirà o i venti non cambieranno direzione il disagio continuerà a permanere con ulteriori gravi disagi per i passeggeri in partenza ed arrivo nella giornata di lunedì, solitamente affollata quanto la domenica per traffico aereo. L´unità di crisi della Sac ha stabilito che "considerata l´intensità e la direzione dei venti, estrapolati dalle cartine Enav, tenuto conto che si spostano da ovest verso nord" l´aeroporto andava chiuso per motivi precauzionali. Ma non è solo Fontanarossa a restare chiuso perchè anche Comiso a 80 km di distanza resta interdetto ai voli per motivi precauzionali visto che il vento spinge la cenere verso sud.

L´amministratore delegato della Sac, Gaetano Mancini, ha tuttavia preso posizione evidenziando che bisogna rendere subito alternativo Comiso in caso di emergenza e necessità ed ha detto: "Le istituzioni trovino il modo di rendere l´aeroporto di Comiso alternativo a quello di Catania durante simili situazioni di necessità, considerato che l´utilizzo dello scalo di Comiso potrebbe limitare al minimo indispensabile i disagi per i passeggeri, evitando di penalizzare eccessivamente il territorio".