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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1105
CATANIA - 04/09/2012
Attualità - Per la compagnia low cost catanese, tuttavia, la proposta è ancora molto vaga

Cordata di imprenditori siciliani vuole rilevare Wind Jet

Il piano si limiterebbe ad assicurare la continuità aziendale della compagnia, ma non terrebbe conto dei debiti (circa 100 milioni) e, di conseguenza, non escluderebbe il ricorso al concordato preventivo

Una cordata tutta siciliana entra ufficialmente in campo per salvare quel che resta di Wind Jet. La compagnia aerea low cost catanese di Nino Pulvirenti potrebbe tornare in pista se verrà chiuso l’accordo con la cordata rappresentata da, Roberto Corrao, specialista in medicina aeronautica e titolare di Aviomed, impresa che si occupa del trasporto aereo dei malati, portavoce di un gruppo ampio di imprenditori siciliani.

La proposta di salvataggio della cordata siciliana arriva mentre dal ministero dello Sviluppo si sollecita la presentazione di un piano per evitare il commissariamento. Il responsabile dell´unita´ di gestione delle vertenze al dicastero, Gianpiero Castano, ha scritto venerdì scorso al patron di Wind Jet, Nino Pulvirenti, sollecitando un incontro per prospettare una soluzione dopo il tavolo dello scorso 14 agosto. L´ipotesi allo studio della cordata di casa e´ quella di un "affitto per stralcio degli asset indispensabili alla ripresa immediata dei voli".

In pratica, verrebbe pagato l´affitto delle licenze di volo, degli slot utilizzati e del personale, ovvero piloti, tecnici e assistenti di volo. Il piano, insomma, si limiterebbe ad assicurare la continuità aziendale della compagnia, ma non terrebbe conto dei debiti (circa 100 milioni) e, di conseguenza, non escluderebbe il ricorso al concordato preventivo. "Noi siamo pronti a emettere i biglietti entro 15 giorni", ha detto Roberto Corrao a nome del gruppo. Wind Jet riprenderebbe il volo utilizzando i tre Airbus 320 rimasti bloccati a Malta, facendoli tornare in servizio a stretto giro".

Nino Pulvirenti da parte sua ha dichiarato di non avere ricevuto ancora una proposta concreta. «Si tratta di una richiesta molto vaga – ha precisato un portavoce della compagnia – Una delle tante, quasi tutte confuse, poco dettagliate e generiche che sono arrivate in queste settimane».