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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1174
CATANIA - 19/08/2012
Attualità - Per i 504 dipendenti della low cost catanse pronta la cassa integrazione

Wind Jet: Pulvirenti pensa ad una nuova società

Adiconsum fornisce ai titolari di biglietti le informazioni necessarie per i rimborsi

Nei primi giorni della prossima settimana, entro mercoledì, credo che diremo chiaramente quali sono le strade: o riprendere l´attività attraverso anche una nuova società oppure accettare la proposta del governo, che è quella di ricorrere alla legge Prodi bis".

Lo ha affermato il presidente della Windjet Nino Pulvirenti parlando con i giornalisti a Catania in merito ala vicenda della compagnia low cost a margine della presentazione del main sponsor e del co-sponsor del Calcio Catania, di cui è presidente.

"Un giorno - ha aggiunto Pulvirenti - si capirà cosa è successo veramente. Non mi va di fare il gradasso come ha fatto qualcun altro prima di entrare a parlare al tavolo ministeriale. Facciamo parlare le carte. Fra qualche periodo si saprà esattamente cose è successo, chi ha le responsabilità e chi deve pagare per quello che è successo".

Per Pulvirenti "quella della Windjet è una vicenda delicata e importantissima, ci sono delle precise responsabilità. Nel frattempo abbiamo l´obbligo di cercare di portare avanti un progetto. Ci siamo presi qualche giorno di tempo rispetto alla proposta del ministro di attingere alla Prodi bis, la legge che prevede il commissariamento dell´azienda perché credo che abbiamo delle alternative, però non abbiamo molto tempo a disposizione". "La cosa più importante in questo momento - ha continuato Pulvirenti - è salvaguardare il più possibile i posti di lavoro e soprattutto non creare disagi ai passeggeri".

Alla domanda di un cronista che gli ha chiesto se quella della Windjet "é una storia chiusa", Pulvirenti ha risposto: "Mi auguro di no per il bene della Sicilia. Io faccio l´imprenditore, non il filantropo, però credo che l´azienda sia importante per il territorio. Speriamo di riuscire a trovare una soluzione che permetta all´azienda di continuare a lavorare".

Cassa integrazione per i dipendenti

Senza aerei, riconsegnati alle società di leasing (tranne uno sequestrato dall´aeroporto di Catania a garanzia del credito), con la licenza sospesa e un debito che sembra aggirarsi intorno ai 150 milioni di euro, Windjet spera di trovare un partner che la faccia rinascere, dopo l´addio da parte di Alitalia. Nell´attesa, la compagnia low cost catanese ha comunicato ai 504 dipendenti l´avvio della cassa integrazione straordinaria (che nel trasporto aereo prevede quattro anni a cui se ne aggiungono tre di mobilità).

Una vicenda che "ha prodotto sicuramente un danno economico rilevante ma soprattutto di immagine", ha sottolineato il ministro del Turismo Piero Gnudi, intervenendo alla trasmissione ´Radio Anch´iò. "Si deve realizzare una miglior ´difesa´ anche per il settore aereo", ha aggiunto. Il timore, espresso da più parti e oggi dal segretario nazionale della Filt Cgil Mauro Rossi, è il "rischio fallimento tra settembre e marzo per il 50% delle aziende dell´intero comparto del trasporto aereo italiano, fra compagnie, handlers, catering e gestori manutenzioni".

Per i sindacati la soluzione per Windjet è il commissariamento, "utile per farla ripartire quanto prima" - ha detto il segretario nazionale della Uil Trasporti Marco Veneziani, intervenuto a Radio anch´io - "anche se siamo disposti a prendere in esame altre soluzioni". Per Rossi, invece, è "sconcertante" che Windjet "rifiuti il commissariamento e affermi di farcela da sola".

Per ovviare in futuro alle disfunzioni, come nel caso del default di Windjet, consumatori e tour operator sollecitano un fondo di garanzia. Per l´Adiconsum "può garantire i viaggiatori e può essere alimentato con il costo di mezza tazzina di caffé, vale a dire 50 centesimi", ha spiegato il segretario generale dell´associazione Pietro Giordano, secondo il quale "il meccanismo di garanzia attualmente in vigore non funziona". Il fondo può aiutare anche i tour operator "che, nella vicenda Windjet, hanno perso tra i 150 e i 200.000 euro", ha riferito il presidente dell´Astoi Nardo Filippetti intervenendo anch´egli a Radio Anch´io.

Dopo meno di 48 ore dal fermo degli aerei Windjet, "la situazione è tornata alla normalità", ha affermato il presidente dell´Enac Vito Riggio, intervenuto a Radio Anch´io, aggiungendo "che sul sito dell´Enac e delle compagnie aeree sono pubblicati i voli sostitutivi di quelli fermati e ogni passeggero ha l´elenco completo dei voli, con una programmazione valida fino al 3 settembre". Una tutela dei passeggeri da parte dell´autorità dell´aviazione civile che ha ricevuto apprezzamento dell´Unione europea.

Per il 24 agosto i sindacati hanno chiesto a Windjet di comunicare le novità sul prosieguo dell´attività; il 25 è convocata un´assemblea dei lavoratori nell´aeroporto di Catania dove continua la protesta dei dipendenti della compagnia.

Le indicazioni pratiche fornite da Adiconsum:

Come Adiconsum riteniamo utile dare qualche consiglio pratico per chi ha acquistato un biglietto aereo:

1.Se si è acquistato il solo biglietto aereo (non facente parte di un pacchetto viaggi): almeno per i voli nazionali, alcune compagnie aeree hanno offerto la loro disponibilità, per un sovrapprezzo di circa 80 euro, ad imbarcare i passeggeri di Windjet su voli alternativi. Ovviamente, ove non fossero offerti voli alternativi, specialmente per chi deve partire a breve per destinazioni internazionali, sarà necessario acquistare un altro biglietto con altra compagnia.
2.Se invece il volo aereo fa parte di un viaggio organizzato (pacchetto viaggio) rivolgersi al tour operator e/o all´agenzia di viaggi dove il pacchetto e´ stato acquistato, per informarsi su nuove proposte alternative. Spetta infatti al tour operator e/o all´agenzia di viaggio porre rimedio.
3. Se non si è riusciti a partire, oppure se per partire si è dovuto pagare un aggiunta, per ottenere il rimborso del biglietto non goduto o l´eventuale rimborso del sovrapprezzo per il volo alternativo, oltre al risarcimento di tutte le spese sostenute in aeroporto (comprese quelle di trasporto da e per l´aeroporto, vivande, etc.) e per l´eventuale vacanza rovinata si dovrà procedere a fare richiesta direttamente alla compagnia aerea se si è acquistato il solo biglietto, mentre se il biglietto fa parte di un pacchetto viaggio si dovrà chiedere il rimborso al tour operator e l’eventuale agenzia presso cui si è acquistato. In entrambi i casi la richiesta è messa in mora e va fatta con raccomandata A/R.

4.Se non vengono fornite risposte adeguate entro sei settimane, si può presentare reclamo:
- alle sedi ENAC (Ente Nazionale per il controllo del volo) dell´aeroporto nazionale dove si è verificato l´evento, oppure dove il volo è atterrato per i disservizi avvenuti al di fuori dell’Unione Europea.
«In caso di mancato riconoscimento dei diritti, è possibile rivolgersi alla Sede dell’Adiconsum, per usufruire del servizio di consulenza e assistenza individuale. Nell’immediatezza – dichiara Cerruto - si può segnalare all’indirizzo email : adiconsumragusa@alice.it il problema e si riceverà la prima assistenza (fac simile di reclamo, regolamento (CE) n.261/2004 –trasporto aereo - etc.)».


Disagio creato con Wind jet
19/08/2012 | 11.51.08
Antonio

Il disagio creato dalla Wind jet e Alitalia è una prova che in Italia non siamo tutelati.
Non posso giudicare il comportamento dell´Alitalia ,ma ho avuto una grande esperienza negativa con Wind Jet alcuni anni fa ,che mi ha fatto pensare che se con un avvocato non si è riuscito a farli rispondere, immagino i clienti che hanno chiesto risarcimento?solamente con lettera raccomandata.
Come finirà per tutti quelli che hanno dovuto pagare un altro biglietto?
Capirete i miei dubbi di onestà aziendale; il non rispetto dei passeggeri è una politica voluta è dettata dal padre padrone .
Lo stato ha il dovere di difendere i lavoratori e i clienti.
Deve monitorare le società di questo genere e sanzionarli quando necessario.