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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 744
CATANIA - 10/04/2012
Attualità - Bilancio di fine mandato del presidente Rosario Alescio illustrato ai giornalisti a Catania

Crias: finanziati 569 milioni per 20mila imprese

Il presidente uscente ha concluso il quadriennio. Pronta la graduatoria sul Bando Turismo: 500 aziende turistico alberghiere ammesse al finanziamento per oltre 700 milioni di euro di investimenti (più di 50 imprese a Ragusa per oltre 90 milioni di euro)
Foto CorrierediRagusa.it

In quattro anni, e cioè dal 1 gennaio 2008 al 5 aprile 2012, la Crias di Catania ha finanziato 20.049 imprese per un importo di oltre 569 mila euro. Ed è in dirittura d’arrivo la graduatoria sul Bando Turismo con 500 aziende turistico alberghiere ammesse al finanziamento per oltre 700 milioni di euro di investimenti. Di queste imprese, quasi 60 sono in provincia di Ragusa e potranno beneficiare di oltre 90 milioni di euro. In tempo di crisi, di aziende che chiudono e di banche che sembrano contrapporsi a chi crede nell’impresa, è un ottimo risultato. Unico neo: una burocrazia regionale troppo lenta per far funzionare la Cassa (che da qualche tempo a questa parte si rivolge non solo agli artigiani, ma anche all’agricoltura ed ai trasporti) con ritmi eccellenti, e che rischia di vanificare lo sforzo di dirigenti e lavoratori impegnati quotidianamente a far quadrare i conti. Lo spettro che aleggia su tutto, è ancora quello del credito bancario. Difficile da ottenere, in alcuni casi impossibile. Eppure molte imprese sono costrette a chiudere di fronte all’impossibilità di pagare anche semplici contributi previdenziali.

A fine mandato, nella sede catanese di Corso Italia, il presidente uscente Rosario Alescio (foto) e consiglieri Michele Marchese e Orazio Platania, hanno illustrato il bilancio degli ultimi quattro anni. La Crias ha ritenuto ammissibili oltre 500 imprese turistiche per oltre 700 milioni di euro di investimenti; tutti i progetti ammessi sono dotati di regolare concessione edilizia e sono immediatamente cantierabili. La dotazione finanziaria della misura è di 125.000 euro. Tali investimenti rappresentano oggi una boccata di ossigeno per le conseguenti opportunità di lavoro.

Alescio sottolinea l’avvenuta gestione dei Fondi per le scorte in agricoltura, ex art. 16 L.R.S. 6/2009, l’erogazione di oltre l’80% dei fondi a valere sulla sottomisura 4.02.b POR Sicilia 2000-2006, il mantenimento, in un periodo di enorme recessione economica, di un altissimo numero di crediti di esercizio agevolati agli artigiani, pari a 14.200, e un incremento pari al 50%, rispetto al quadriennio precedente, dei finanziamenti di scorte, pari a 1200, e la deliberazione di altrettanti finanziamenti a medio termine per lo stesso comparto.

«Ma il riconoscimento più prestigioso- continua Alescio- in termini di rinnovata credibilità dell’Ente, è stata l’attribuzione alla Crias di una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro dedicata agli autotrasportatori in un momento di grande tensione sociale sul nostro territorio, che come è noto ha paralizzato l’intera attività produttiva della Sicilia, le istituzioni regionali hanno individuato il nostro Ente come lo strumento politico, economico e sociale idoneo a calmare la tensione del movimento di protesta».

Infine, sono state ridotte le consulenze esterne ed è stata introdotta la tecnologia di home- banking su tutte le linee di credito. E’ stato eliminato l’atto di mutuo in precedenza previsto per i finanziamenti scorte fino a 30.987 euro, riducendo i costi accesso al credito. E’ stato adottato il rimborso con rate mensili, in luogo di quello con rate semestrali, per i finanziamenti a medio termine al fine di consentire un sensibile decremento delle rate insolute. Inoltre, in aggiunta alle sedi di Catania, Messina, Palermo ed Agrigento, sono stati aperti sportelli operativi in locali concessi in comodato d’uso dalle Camere di Commercio di Ragusa, di Caltanissetta e di Trapani e dall’Asi di Enna, rendendo più capillare la presenza dell’Ente nel territorio.

«Abbiamo approvato una delibera di cda che prevede il finanziamento per le piccole e medie imprese artigiane di impianti fotovoltaici fino a 500.000 euro di investimento, con gli stessi criteri del medio termine, al fine di rendere le imprese più competitive».

L’uscente Consiglio di amministrazione parla anche delle ombre registrate nel quadrienni appena concluso. Le ombre per una conduzione che poteva avvicinarsi all’eccellenza, se solo la burocrazia della Regione non avesse posto ostacoli concreti.

«Non c’è alcun problema a livello politico- continua il presidente- ma l’intoppo è la burocrazia. I funzionari regionali addetti al settore cambiano continuamente e, in questo modo, non è facile mantenere un dialogo serio e duraturo nel tempo con referenti che dovrebbero lavorare in sinergia per, ad esempio, attirare fondi dello Stato, visto che le casse locali piangono. L’eccessiva mobilità dei funzionari, chiediamo competenza, attenzione e buon senso. Cambiare interlocutore ogni tre o quattro mesi non aiuta a lavorare».

Inoltre, la Crias chiede alla Regione di adoperarsi presso la Commissione europea per l’aumento dell´importo del regime de minimis, altrimenti le misure sul credito approvate dall´ Ars (legge 25) potranno essere utilizzate in minima parte dalle imprese agricole, creando solo aspettative. L´Ars ha inoltre approvato la norma che prevede: anticipo su fatture, credito di esercizio, credito scorte, medio termine per investimenti e ripianamento debiti; per questo è importante che l´assessorato all´Agricoltura approvi con urgenza le linee guida per l´attivazione di tale legge e quindi trasferire le somme di denaro alle imprese. Da Catania, infine, parte l’appello a prevedere una moratoria per le imprese artigiane ed agricole che hanno usufruito dei prestiti Crias per un periodo 6-12 mesi. Per Alescio, «occorre un emendamento in finanziaria che autorizzi la Crias ad attivare tale moratoria con un minimo di copertura finanziaria 5-8 milioni di euro, per i casi più bisognosi. Bisogna anche utilizzare una parte dei fondi gestiti dalla cassa depositi e prestiti destinati alla Sicilia, (circa 87 milioni di euro) per favorire investimenti a tasso agevolato alle piccole e medie imprese artigiane, agricole e dei trasporti».


PRATICHE DELIBERATE DAL 1 GENNAIO 2008 AL 5 APRILE 2012

TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO NUM. PRATICHE IMPORTO DELIBERATO

ESERCIZO BANCHE 8.942 € 191.953.600,00
ESERCIZIO DIRETTO 6.967 € 155.415.300,00
ESERCIZIO GARANZIA 10 € 501.500,00
MEDIO TERMINE 1.428 € 142.984.134,00
SCORTE 1.256 € 38.505.072,00
AUTOTRASPORT. 72 € 2.258.921,00
AGRICOLTURA 1.374 € 38.175.729,00

TOTALI 20.049 €569.794.256,00