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CATANIA - 08/12/2011
Attualità - Una rappresentanza delle Guardie catanesi guidate dall’avv. Maria Lapis

Le Guardie del Pantheon a bordo della nave «Vega»

La delegazione INGORRTT catanese ha incontrato il comandante della nave militare Michele Sancricca
Foto CorrierediRagusa.it

Una delegazione delle Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon di Catania s’è recata per la prima volta in visita alla nave Vega, del comandante tenente di vascello Michele Sancricca e dal sottotenente di vascello e guardia d’onore Umberto Castronovo.

La rappresentanza delle guardie catanesi guidata dall’avv. Maria Lapis è salita a bordo della nave militare attraccata nel porto di Augusta. L’incontro ha assunto una doverosa tonalità formale e si è conclusa dopo il saluto di rito e lo scambio delle relative insegne. Il comandante ha vestito i panni del cicerone facendo visitare il ponte di volo, luogo di atterraggio degli elicotteri, l’Hangar e l’infermeria usata per i casi urgenti.

Vega è il nome della nave ma è anche il nome di una fra le cinque stelle più luminose del cielo. La nave, ultima nella serie dei quattro Pattugliatori d’Altura costruiti nei Cantieri navali del Muggiano di La Spezia, è stata consegnata alla Marina Militare nel marzo 1991 assieme alle due altre unità Libra e Spica. L’equipaggio è composto da 7 ufficiali, 39 sottoufficiali 30 marinai.

«La nave -ci spiega il comandante-ha la capacità di operare autonomamente e di cooperare con altri mezzi aerei o navali per assicurare nell’ambito della «Zona Economica Esclusiva» gli interventi relativi alla salvaguardia in generale degli interessi economici nazionali; di difendere le piattaforme marine e di Unità impegnate in prospezioni/sfruttamento del fondo marino; di avviare operazioni di vigilanza pesca sia sotto forma di contestazione e documentazione delle violazioni che di salvaguardia dei diritti dei pescherecci nazionali sottoposti a contestazione da parte di autorità straniere; di vigilare e tutelare le norme sulla salvaguardia dell’ambiente marino; di avviare operazioni di ricerca e intervento, sia medica che tecnica, in casi d’incendio, esplosione o avaria a bordo o su piattaforme marine, di intervenire in casi di contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina via mare».

Il viaggio è terminato all’interno della Plancia, il cervello della nave, nella quale sono determinate tutte le operazioni di bordo, di navigazione o di strategia militare. Un luogo in cui la tecnologia del futuro si mescola allo studio e alla conoscenza del passato. Dove il navigatore satellitare d’ultima fabbricazione si unisce alle classiche carte di bordo perché «si sa- ci dice- il responsabile del settore- la tecnologia può sempre giocare brutti scherzi e allora è lì che la conoscenza e l’esperienza del vero marinaio viene fuori nei momenti tranquilli come anche e soprattutto in quelli più delicati».

Nella foto sopra da sinistra l´avv. Maria Lapis, comm. Gaetano Lapis, Comandante nave Vega Michele Sancricca, Salvatore Schinocca, ispettore di Polizia di Stato Massimo Tanchida, Sott. tenente Umberto Castronovo