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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 681
CATANIA - 06/09/2011
Attualità - Solo i più attenti notano che le luci sono accese come alla vigilia di una prima da cartellone

Catania tiepida alla camera ardente del tenore Licitra

La triste sorpresa: nella patria di Vincenzo Bellini, poche persone rendono omaggio alla salma del tenore scomparso esposta nella camera ardente del teatro Massimo
Foto CorrierediRagusa.it

"Pezzo di merda" urla un bambino che dimostra si´ e no sei anni. Agita i pugni, spaventando un paio di cagnolini a spasso con distratti padroni. Ce l´ha con il coetaneo che non gli passa il pallone.

Per campetto hanno a disposizione una delle piazze piu´ belle della Sicilia. Il cerchio di centrocampo e´ una fontana con spaventose maschere da cui sgorgano potenti getti d´acqua, le tribune sono le sedie attorno ai tavoli dei bar, sulle quali pochi avventori si piazzano in favore di vento, unica difesa contro l´ultima ondata di calura. La solita Catania estiva, prima che ricominci lo struscio serale senza soluzione di continuita´.

Solo i piu´ attenti si accorgono che le luci del teatro Massimo sono accese come alla vigilia di una prima da cartellone. Dentro, pero´, tra le colonne e il foyer si vedono sparuti gruppi, molto meno del minimo atteso per un´opera degna di tale palcoscenico. Perche´ da queste parti il bel canto viene apprezzato e i fischi che vengono giu´ dal loggione sono sempre temuti.

Eppure a Catania e´ morto un grande tenore il cui nome e´ già leggenda, ma i concittadini di Vincenzo Bellini se ne fottono. Poca gente rende omaggio alla salma di Salvatore Licitra, esposta nella camera ardente allestita al centro del foyer del teatro Massimo. E tra questi, gli amici, i colleghi, qualche rappresentante delle istituzioni (tra i primi a presenziare il presidente della Provincia di Ragusa, Antoci). Ma la citta´ manca. E neanche tanto clamorosamente.

Confermando la consueta apatia verso ricorrenze, omaggi ed eventi del genere, i catanesi rimangono quelli di sempre, in questi giorni molto piu´ interessati a cercare un po´ di fresco che a rendere l´ultimo saluto a un grande personaggio osannato su giornali, tv e internet dei cinque continenti. Un´emozione destinata a durare.

Davanti al tempio della lirica uno arriva immaginando le code per entrare per pregare davanti ad un pezzo della storia della musica. Invece no. Nel Bellini si entra come dentro al bar del vicoletto accanto. Assistiamo ad una dolorosa insensibilita´, mentre dentro la bara c´ e´ quel che resta di un uomo fuori dall´ordinario, reso immortale dalla voce diffusa in sala e dalla scelta dei familiari di donarne gli organi. Un gesto generoso, al pari di quel che l´uomo, giurano tutti coloro che lo hanno conosciuto, ha dimostrato in vita.

Salvatore Licitra e´ li´, visibile dalla testa ai piedi attraverso una teca, una smorfia che sa di sorriso. Il viso e´ sotto l´effetto evidente di un trucco. Faccia e parrucca sono del cavalier Cavaradossi, il pittore amante della Tosca che anche su youtube commuovensulle strofe di "E lucevan le stelle", da egli stesso interpretato nel 2007 sul palco che dista appena 30 metri. Nell´angolo, una grande foto di quella serata indimenticabile.

Qui Licitra e´ stato osannato dagli impertinenti loggionisti, ora storditi dall´afa e da uno storico menefreghismo civico. Anche quello, purtroppo, non muore mai.

Nella foto la camera ardente del tenore Licitra al "Bellini" di Catania.
TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA


la verità fa male....
10/09/2011 | 9.43.03
Alessio Castorina

Se un articolo viene criticato è perchè ha "scosso" la sensibilità altrui, finalmente qualcuno si è accorto che è morto un grande tenore !


un articolo da evitare
07/09/2011 | 19.01.12
Pat

Crea più indignazione leggere un articolo del genere....


VERGOGNA a tutti coloro che hanno scritto i commenti
07/09/2011 | 17.04.44
Christian Camathias

Poveri voi che non sapete quel che dite, mi riferisco a voi commentatori, non sicuramente all´articolo. Non avete altro da fare ? state zitti piuttosto e portate RISPETTO.


RAGUSANI NEL MONDO
07/09/2011 | 12.12.48
ARISTARK

... e Ragusani a Ragusa!


errata corrige
07/09/2011 | 10.01.19
antonio casa

Ha ragione. E l´avrei corretto anche se il pezzo non fosse stato, come afferma lei, "di critica". (ac)