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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 468
CATANIA - 03/07/2011
Attualità - La manifestazione pacifista contro il Governo che non apre lo scalo comisano

"O Tremonti firma o Catania si ferma": l’occupazione di Fontanarossa

La delegazione ragusana, guidata dal deputato Digiacomo, ha protestato davanti alla struttura aeroportuale catanese. Anche il sindacato Isa, che di sinistra non è, ha aderito alla manifestazione
Foto CorrierediRagusa.it

«O Tremonti firma o Catania si ferma». Lo slogan è tanto fantasioso quanto utopistico ma di grande effetto significativo. Come annunciato dall’organizzatore della manifestazione Pippo Digiacomo, deputato regionale del Pd, è stata una protesta civile e pacifica. Davanti all’ingresso dello scalo internazionale di Fontanarossa a Catania. «Basta balle, rinvii e false promesse- ha sintetizzato Digiacomo- la Regione ha fatto il suo dovere, ora il Governo nazionale apra subito l’aeroporto di Comiso!».

Nutrita la partecipazione della delegazione ragusana. Oltre a parecchi cittadini e a diversi rappresentanti istituzionali e politici di alcune città della provincia di Ragusa che, giustamente, hanno a cuore le sorti dell’aeroscalo comisano, sono stati presenti l’on. Roberto Ammatuna, il segretario provinciale del Pd Salvo Zago, i sindaci di Modica e Vittoria, Antonello Buscema e Peppe Nicosia, i segretari cittadini del Pd di Comiso, Ragusa e Acate, Gigi Bellassai, Pippo Calabrese e Francesco Lantino, e, poco prima che la protesta finisse, è arrivato anche il parlamentare nazionale Peppe Lumia.

Giuseppe Digiacomo si pone molte interrogative indirette nel so ragionamento politico. «Sono davvero curioso di sapere se ci sarebbe bisogno di proteste così eclatanti per aprire un aeroporto pronto se questo aeroporto si trovasse nel profondo nord, anziché nell’estremo lembo della Sicilia orientale; se Tremonti indugerebbe così tanto a porre una semplice firma per contribuire all’apertura dell’aeroscalo pagando i controllori di volo, e se politicanti romani di ogni risma e natura andrebbero a fare passerelle per compiacere sindaci distratti e inefficienti, come quello di Comiso, promettendo brindisi per inaugurazioni che, lo dico con orgoglio e un pizzico di immodestia, senza di noi ho la vaga sensazione che si farebbero alle calende greche».

Manifestazione di parte? A Fontanarossa, a fianco del Partito democratico c’è anche la banidera del sindacato Isa, che di sinistra non è. Il segretario provinciale Giorgio Iabichella, su mandato del segretario nazionale Carmelo Cassia, ha aderito alla manifestazione per l’apertura dello scalo di Comiso. Con tanto di dichiarazioni.

«Oggi con la nostra partecipazione alla manifestazione, già indetta dagli amici del Pd, ed alla quale però, stranamente, non hanno contribuito le altre istituzioni e sindacati –dice Carmelo Cassia- abbiamo voluto confermare il significato del nostro motto «una voce fuori dal coro», dimostrando che il Sindacato Autonomo ISA combatte qualunque lotta, che sia costruttiva e vitale per il territorio, aldilà di ogni colore politico e sindacale. Ho voluto costituire una task-force all’interno dell’ISA, che si occuperà esclusivamente di organizzare, insieme a tutte le forze sociali locali, iniziative e manifestazioni valide per un’apertura celere dell’aeroporto di Comiso, nominandone coordinatore un valido componente della Segreteria Generale, Giorgio Iabichella, gia’ Segretario Provinciale della Federazione del Turismo e Servizi».

A Catania c’era anche Giorgio Iabichella: «E’ inaccettabile che la provincia di Ragusa venga scartata continuamente dal Governo nazionale, in tema di trasporti e infrastrutture. Dimostrazione palese è il fatto che Ragusa è l’unica provincia in Italia a non avere oggi un solo chilometro di autostrada, avendo una rete ferroviaria immutata dagli anni ’50 e l’aeroporto attivo più vicino ad un’ora e mezza di strada. E’ vergognoso che i nostri produttori agricoli debbano sobbarcarsi di costi esosi per esportare i prodotti».

Nella foto sopra, i manifestanti davanti allo scalo catanese