Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 497
CATANIA - 23/05/2011
Attualità - Doppia festa al Bellini di Catania per i la concomitanza dei due anniversari

I 159 anni della Polizia e i 150 dell’Unità d’Italia

La Polizia più «vecchia» di 9 anni. Dalle «Guardie a cavallo» istituite da Giuseppe Garibaldi, alle «squadre mobili» dei nostri giorni, sempre a garanzia di legalità e sicurezza
Foto CorrierediRagusa.it

Il tempio della lirica catanese, il teatro Massimo Bellini ha fatto da cornice alla festa della Polizia di Stato. L’evento quest’anno si colloca all’interno dell’altro importante anniversario che è quello dell’Unità d’Italia. Una lieve differenza d’età che vede la Polizia di Stato più grande di nove anni rispetto al neo Regno d’Italia, nato il 17 marzo del 1861.

Nonostante le diverse denominazioni, organizzazioni o incarichi la Polizia ha sempre perseguito «gli ideali dell’Unificazione garantendo legalità e sicurezza nella Nazione». Dalle guardie a cavallo create da Giuseppe Garibaldi agli «apparitori» ovvero gli antenati degli odierni investigatori delle squadre mobili, la Polizia di Stato ha ricevuto in ogni modo la stima della società civile.

E’ toccato al dott. Domenico Pinzello, questore di Catania, fare l’excursus di tutte le attività svolte nel 2011. Numerose e significative quest’ultime, soprattutto in un a piazza complessa e difficile come il catanese. «Garantire sicurezza- dice il questore – vuol dire stare insieme al cittadino».

Dopo aver salutato tutti gli intervenuti, dalle autorità civile con in testa il Prefetto di Catania, Vincenzo Santoro, a quelle religiose e a tutte le associazioni combattentistiche e post risorgimentali, il Questore ha voluto ringraziare i numerosi ragazzi presenti nonché le associazioni che hanno contrastato la mafia come «l’addio Pizzo» di Catania.

La polizia catanese si è distinta anche nel 2011, nelle attività anticrimine contrastando le organizzazioni mafiose con la cattura dei latitanti e mandando avanti il settore dell’antidroga. Ha ringraziato la magistratura, il questore, per la cooperazione svolta e ha analizzato l’attività portata avanti in tema di ordine pubblico nel febbraio di S. Agata e nei momenti di particolari tensione sociale. I momenti in cui la Polizia ha saputo anche sacrificare i propri uomini migliori. Si ricorda la morte dell’Ispettore Capo Filippo Raciti, caduto nel fronteggiare gli scontri durante il termine di una partita di calcio a Catania il 2 febbraio del 2007.

Diverse le iniziative delle Questure per la «Polizia di prossimità» per essere vicini alla gente, per conoscerne meglio le esigenze e migliorarne la qualità della vita. Come la creazione del «poliziotto amico» dei giovani. Un progetto elaborato dal Ministero dell’Interno, Dipartimento di Pubblica Scurezza in accordo con il Ministero della pubblica istruzione e il Comitato italiano per l’Unicef.

Infine la possibilità di poter sporgere denuncia direttamente a domicilio per i cittadini in difficoltà a recarsi negli Uffici di Polizia. L’unione di squadra si sintetizza nel motto «C’è più sicurezza insieme» che quest’anno il capo della polizia Antonio Manganelli ha voluto che caratterizzasse l’intera celebrazione del centocinquantanovesimo anniversario.