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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 794
CATANIA - 30/03/2011
Attualità - Catania: per volontà del presidente della Provincia e dell’assessore all’Ambiente

Dieci anni dopo rinasce Comitato Scientifico per la Riserva Oasi Simeto

L’organismo, formato da esperti di ambienti naturali, salvaguardia l’area del Simeto, una delle più belle e suggestive della Sicilia
Foto CorrierediRagusa.it

Rinasce a Catania il «Consiglio Provinciale Scientifico per le Riserve». A volerlo è stato il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, il quale ha cercato in tutti i modi di riportare in auge un organismo importante per la salvaguardia della flora e della fauna esistenti in tutta l’area della riserva naturale attorno a fiume Simeto (foto). Da 10 anni ormai, da quando l’ultimo Consiglio fu sciolto per scadenza del mandato dei suoi membri, questo non veniva ricostituito.

L’evento è avvenuto di concerto con l’assessore provinciale all’Ambiente Domenico Rotella, il quale ha dichiarato che «il rinnovo di un organismo tecnico quale il Comitato Scientifico è stato fondamentale, organismo, senza il quale non si potrebbe procedere alla riperimetrazione dell’Oasi naturale del Simeto. Non si potrebbe neanche affrontare un ragionamento complessivo su parchi e riserve di cui è ricca la nostra Provincia.»

Infatti «Il Simeto - dice Giuseppe Consolante, biologo e membro del neo comitato- è il fiume più lungo della Sicilia e si forma grazie alla confluenza di tre torrenti. Ciò determina una grandezza tale dell’area da poter distinguere al suo interno zone di specie tipiche sia floristiche, faunistiche, che acquatiche» .

Le Dune, zone tipica dell’area protetta, si caratterizzano per la presenza di invertebrati che trovano ricovero nelle varie specie vegetali. Il Simeto è anche una zona di passaggio di uccelli migratori, provenienti dall’Africa e diretti verso il Nord Europa, che la scelgono per il loro ristoro e ricovero. Tali uccelli sono Aironi Cenerini, Garzette, Spatole e Fenicotteri Rosa.

Nelle operazioni di monitoraggio delle coste e dei luoghi più interni collaborerà la Capitaneria di Porto di Catania mettendo a disposizione un gommone e un elicottero. Il Consiglio Provinciale scientifico della Riserva e del patrimonio naturale è istituito in ogni provincia dall’art. 37 della legge regionale del 9 agosto 1998 n. 14. Inoltre l’art. 13 della Convezione per l’Affidamento delle Riserve naturali, prevede che «l’Ente Gestore si avvalga della consulenze dello stesso per l’espletamento dei compiti affidati».

Per legge il Comitato deve essere composto dal presidente della Provincia, dall’assessore provinciale all’Ambiente, il Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali, sei docenti universitari esperti in materie di gestione e degli ambienti naturali, un botanico, uno zoologo, un geologo, un vulcanologo, un giurista, un economista, un agronomo. In più tre esperti scelti tra quelli designati dalla Sezione provinciale di Italia Nostra, WWF, Fondo Mondiale per la Natura, Club Alpino italiano, Lipu, Gruppi di Ricerca Ecologica, Ente Fauna Sicilia e Legambiente.

I nomi dei nuovi membri del comitato sono: Giuseppe Restuccia, docente di agronomia generale e coltivazioni erbacee nella facoltà di Agraria; Ida Nicotra, docente di Diritto Costituzionale alla facoltà di Economia di Catania, Ugo Salanitro, docente di diritto Privato a Giurisprudenza; Pietro Pavone, docente di Botanica sistematica; Maria Teresa Vinciguerra docente di Zoologia; Barbara Costa, docente di Paleologia e Paleoecologia, Giuseppe Rannisi, Rappresentante Lipu, Giuseppe Consolante quale Rappresentate GRE, Maurizio Musmeci, rappresentate sez. Catania WWF, il Presidente della Provincia di Catania, l’assessore all’ambiente , il soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali, il Capo del’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste.