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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1014
CATANIA - 20/01/2011
Attualità - Catania: il presidente della Sac Gaetano Mancini conferma l’interesse per lo scalo ibleo

Catania primo aeroporto del sud, può integrarsi con Comiso

Catania ha fatto registrare un + 6,52 al 31 dicembre nel movimento passeggeri rispetto al dato dello scorso anno totalizzando sei milioni 321mila,753 passeggeri in transito
Foto CorrierediRagusa.it

Fontanarossa (nella foto la hall partenze) fa boom ed è il primo scalo aeroportuale da Roma in giù. L’aeroporto di Catania ha fatto registrare un + 6,52 al 31 dicembre nel movimento passeggeri rispetto al dato dello scorso anno totalizzando sei milioni 321mila,753 passeggeri in transito ( solo nello scorso dicembre ben 454 mila passeggeri hanno utilizzato lo scalo, ben 30 mila in più del dicembre 2009).

E’ il massimo storico per la struttura aeroportuale catanese visto che il dato più vicino è del 2007 con sei milioni 83 mila,735 passeggeri. Catania è dunque il terzo scalo regionale italiano dopo Venezia e Bergamo che servono due aree molto avanzate del Paese. Per la società di gestione, la Sac, sono numeri che soddisfano e che inducono all’ottimismo anche se il presidente Gaetano mancini guarda alle prossime sfide a cominciare da quella di Comiso con cui Catania vuole fare sistema.

Lo ha detto Mancini in occasione della visita del ministro Matteoli a Comiso smentendo ogni voce di disinteresse della Sac su Comiso per una presunta concorrenza con Catania. Gaetano Mancini tuttavia è stato chiaro ed ha affermato «Attendiamo la consegna della struttura alla Soaco, di cui siamo maggioranza. Abbiamo fatto un importante investimento su Comiso e crediamo nelle sue possibilità. Sia chiaro tuttavia che dalla consegna dell’aeroporto ci vorranno mesi per sottoscrivere i contratti con le compagnie aeree. Alcune sono interessate, le abbiamo contattate e sono pronte ad utilizzare Comiso ma dateci tempo».

Il presidente Mancini ha così gelato le aspettative di quanti vogliono e credono che Comiso potrà essere operativo con voli di linea in estate anche se ci sono tutte le premesse perché entro l’anno solare si possa a concretizzare qualcosa. Se Comiso è uno dei punti cardine della strategia della Sac gli altri riguardano la rivoluzione della viabilità, la ristrutturazione della vecchia aerostazione che sarà destinata ai voli low cost, alla riqualificazione della pista desinata ad accogliere i voli intercontinentali.

La Sac punta le sue atte anche sulla intermodalità treno aereo grazie all’interramento della linea ferrata che consentirà di raggiungere Fontanarossa dal centro della città ma anche da tutta la Sicilia orientale in treno eliminando intasamenti del traffico ed inquinamento. Per questo programma la Sac ha bisogno di risorse e di investimenti ed ha bussato alla porta del presidente della Regione Raffaele Lombardo ed al ministro delle Infrastrutture Alviero Matteoli.