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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1308
ACATE - 07/06/2011
Attualità - Il 197° anniversario della fondazione dell’Arma

Festa dei Carabinieri ad Acate, dove fu costruita la prima caserma

Nel piazzale che ospita il suggestivo Castello dei principi di Biscari
Foto CorrierediRagusa.it

Tutta l’Arma ad Acate, nel piazzale che ospita il suggestivo Castello dei principi di Biscari. Centonovantesette anni, nel 2014 i Carabinieri d’Italia festeggeranno «due secoli di fedeltà». Perché ad Acate? Perché la piccola cittadina ipparina vanta un primato che altri comuni non hanno. Lo spiega il padrone di casa, per un giorno, il tenente colonnello Nicodemo Macrì. "Nella città di Acate, nel lontano 1861, è nata la prima Stazione dei carabinieri sotto la denominazione di «Stazione Carabinieri Reali di Biscari». L’istituzione ha cambiano nome nel 1938, in piena era fascista, per chiamarsi «Stazione Carabinieri Reale di Acate». Come vedete, la sede di Acate non l’ho scelta a caso, ma perché la festa coincide con i 150 anni dell’Unità d’Italia".

Il rituale è identico ogni anno, come identica è l’emozione che suscita la solennità delle celebrazioni delle autorità militati e civili della provincia. Agli attenti e ai riposi dei plotoni in grande uniforme, al suono del silenzio o dell’onore ai caduti, l’emozioni hanno bisogno di essere controllate. Cambiano solo le cifre. Il lavoro svolto dai carabinieri tutti i giorni, così come quello delle altre forze di Polizia di Stato, di Guardia di Finanza e Magistratura nell’arco di 12 mesi è enorme. Cifre che vorremmo di gran lunga inferiori e che purtroppo sono sempre in crescendo.

Fra maggio del 2010 e maggio 2011, i militari guidati dal colonnello Macrì hanno effettuato ben 359 arresti! Quasi la media di uno al giorno, compreso domeniche e festivi. I denunciati in stato di libertà 20161. I servizi protettivi svolti sono 18.723 di cui 4676 in ore notturne. Trecentotrentanove gli interventi per soccorsi. A fine cerimonia la collega Pinella Drago, moglie del compianto Santo Vanasia, ha consegnato una statua al luogotenente Paolo Giarrizza, comandante della Tenenza di Scicli, raffigurante i Carabinieri nella tormenta in segno di stima e riconoscenza all’Arma di Scicli.

Questo l’elenco dei militari premiati. Vice brigadiere Gaetano Pizzo, appuntato scelto Armando Modica. Maresciallo capo (ora marasups) Giuseppe Abiuso. Maresciallo capo Salvatore Barone. Brigadiere Mattia Marino, appuntato scelto Salvatore Canzonieri. Maresciallo capo Luigi Minarda. Tenente Guido Cioli, maresciallo capo Adriano Maria Adamo, maresciallo capo Mario Corbascio, appuntato scelto Antoio Casilli, appuntato scelto Emanuele Infurna. Maresciallo Rosario Piscopo, maresciallo Franco Cascone, brigadiere Orazio Buffa Calleo, appuntato scelto Francesco Messina.

Capitano Alessandro Loddo, tenente Gianluca Muscatello, luogotente Paolo Giarrizza, Marescialli Orazio Cavallo Sebastiano Furnò, Carmelo Floridia, brigadiere Paolo Cantone. Appuntato Maurizio Felis. Maresciallo Vito Paolo Vona. Brigadiere Salvatore Marotta, appuntato scelto Marco Valerio Lo Faro. Un riconoscimento di stima è stato concesso alla signora Lorenza Amore, che ha sventato un furto avvenuto dentro un asilo comunale di Ispica.

Nella foto in alto la giornalista Pinella Drago consegna una statuetta ai Carabinieri in ricordo del compianto marito e collega Santo Vanasia. Nelle foto sotto altri momenti della festa. Cliccateci per ingrandirle.