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Lunedì 11 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 23:21 - Lettori online 447
VITTORIA - 06/07/2017
Attualità - Articolo 1 invoca le dimissioni dell’assessore all’ecologia

Interdittiva antimafia: contromossa di Moscato

Si sta individuando una seconda ditta per il servizio della differenziata porta a porta. Nota della Cgil Foto Corrierediragusa.it

L’amministrazione comunale è alle prese con il problema della raccolta dei rifiuti. L’interdittiva antimafia del Prefetto di Catania nei confronti della ditta che gestisce attualmente il servizio di nettezza urbana, la Ef di Misterbianco, costringe il sindaco Giovanni Moscato (foto) a trovare subito una contromossa per non lasciare la città senza raccolta e smaltimento, tra cui il delicato settore della differenziata. Il primo cittadino, rispondendo indirettamente anche ad una dura presa di posizione di Articolo 1, ha rivendicato il ruolo svolto dall’amministrazione che a più riprese aveva sollecitato gli organi competenti a fare chiarezza sulla Ef, appellandosi alla Prefettura di Catania e di Ragusa. L’interdittiva antimafia e la conseguente impossibilità della ditta a garantire il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti costringe ora il sindaco a correre subito ai ripari, anche se Moscato non specifica come. L’amministrazione ha infatti dato mandato agli uffici di individuare una seconda ditta per il servizio della differenziata porta a porta che sia affidabile e in possesso dei mezzi utili per svolgere l’attività in modo puntuale soprattutto in un momento delicato come la stagione estiva.

Articolo 1 ha chiesto «Le dimissioni sia dell´Assessore all´Ecologia, che del Presidente della Commissione consiliare Trasparenza, il primo - si legge nella nota - per non aver dimostrato di essere all´altezza della mansione conferita, e il secondo per non avere adeguatamente vigilato sugli atti e le notizie sulla ditta, già destinataria nel 2015 - chiude la nota di una interdittiva del Prefetto di Catania».

La Cgil in una nota ha auspicato che l’amministrazione Moscato «si adoperi affinché entro la scadenza dell´attuale periodo di proroga del servizio venga espletata la gara per l´affidamento del servizio di 7 anni, così come previsto dalle norme vigenti. Ciò darebbe molta più garanzia circa la gestione del servizio, la sostenibilità economica e la selettività naturale delle aziende candidate. Il settore rifiuti da sempre è fortemente condizionato dalla presenza di organizzazioni criminali lo dimostrano le decine di operazioni della magistratura che hanno visto coinvolti proprietari e dirigenti delle aziende del settore rifiuti per reati di associazione mafiosa e corruzione, compresi reati ambientali".