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Giovedì 19 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 16:25 - Lettori online 1051
VITTORIA - 17/05/2017
Attualità - I produttori non sanno a quale santo votarsi

Prezzi dell´ortofrutta in picchiata

La tesi di Gino Puccia, presidente dei commissionari ortofrutticoli Foto Corrierediragusa.it

In inverno le gelate, ora il gran caldo fuori stagione e nel mezzo l’accordo Euromediterraneo con l’invasione dei prodotti dai mercati nordafricani. Il risultato è che al mercato ortofrutticolo di Fanello a Vittoria pomodori, cetrioli, zucchine restano invenduti o sono sottocosto. Prezzi in picchiata e molti prodotti sono anche portati al macero come è successo per melanzane, zucchine e cetrioli che hanno raggiunto un prezzo base di 15 centesimo. Una spiegazione del fenomeno cerca di darla Gino Puccia, presidente dei commissionari ortofrutticoli: «C’è un eccesso di produzione locale e, in più, arrivano ingenti quantitativi di merce da Spagna, Olanda, Tunisia. Arriva meno merce dal Marocco, che ha raggiunto un accordo con la Russia per portare lì le merci che prima forniva la Turchia. Il mercato turco - conclude Puccia - si è così indirizzato verso l’Italia». La caduta dei prezzi è iniziata ad aprile in forma leggera ma poi si è cronicizzata anche perché le alte temperature hanno fatto maturare tutto di un tratto i prodotti in serra.

Le temperature alte anche in Olanda hanno fatto sì che il mercato olandese vada a pieno ritmo e soddisfi le esigenze di piazze vicine come Belgio e Germania per cui la richiesta di prodotti siciliana è fievole. Si è determinata così una sovrapproduzione da un lato ed una scarsa domanda l’altra con tutte le conseguenze del caso. I produttori non sanno a quale santo votarsi e sperano solo che il vento cambi mentre i commercianti stanno alla finestra. Quel poco che comprano è acquistato sottocosto e il resto resta invenduto. Un calo netto del 50 per cento nel volume di queste settimane che non lascia presagire nulla di buono.